Dov’eravamo rimasti…

PicMonkey Collage

Realizzo solo adesso che mi son presa una pausa di circa un mese dal mio ultimo post, un periodo abbastanza lungo – con le festività pasquali a rallentare il tutto – in cui ho fatto davvero tantissime cose e speso tanta energia, finalmente positiva.

Questo collage riassume un po’ tutte le attività svolte da sola e con Simone:

1. Il cucciolo di casa finalmente mostra interesse per i pastelli e si lancia in pitture astratte oppure ordina mamma, ciuff ciuff! affinché disegni per lui scenari fantasiosi in cui trenini pieni di bimbi sorridenti si arrampicano su per la collina.

2. Le scatole di cartone sono state nostre fedeli alleate in questi interminabili giorni di pioggia. Ne basta una per giocare pomeriggi interi a ritagliare porte, finestre, forme geometriche, infilare un mattoncino o una mano.

3. Mi son fatta ritagliare nel legno dei socks stretchers, ossia quelle forme stilizzate del piede in cui infilare le calze. Il prototipo è ovviamente da migliorare ma da brava amante delle calze non potevo non averne.

4. Ho scoperto di avere la campagna invasa dalla rubbia selvatica. Non ci avrei mai fatto caso se non lo avessi letto in questo bellissimo blog. Appena sarà possibile mi darò da fare per raccoglierne le radici, la stagione della tintura sta per riaprire i battenti.

5. Dopo secoli sono riuscita a fare una capatina al mercato settimanale del mio paese e sono tornata a casa con un discreto bottino, lana merino color panna, pseudo murrine e perline per nuovi stitchmarkers e carinissime etichette in legno da applicare alla mia produzione handmade.

6. Ho deciso di impegnarmi seriamente nel cucito ed ho seguito un corso per la realizzazione di una project bag in cui custodire i miei lavori a maglia. E’ stata una fatica immane, ma grazie alla pazienza della mia insegnante posso affermare di sapere qualcosina in più…

7. Ho realizzato un cardigan col famigerato cotone, seguendo le richieste di una cliente. Un’impresa titanica perché sembrava non prender forma, poi il bordo all’uncinetto ed i bottoni in madreperla mi hanno reso quasi orgogliosa del risultato, cosa che mi capita molto di rado.

8. In dirittura d’arrivo col mio Vertex Cardi ho capito che certe tecniche, per impararle, bisogna sperimentarle sulla propria pelle, anzi, sulle proprie dita. Perché puoi leggere tutti gli articoli e i libri che vuoi, ma se non applichi ciò che hai imparato, scoprendo anche di aver sbagliato, non puoi dire di esser migliorata.

Felice settimana a tutti!

Commenti

  1. Sono molto d'accordo sul fatto che è necessario provare le tecniche per capirle, anche se ci vuole tempo, è sempre un ottimo investimento. Bentornata!

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    1. Esatto, è un ottimo investimento per i capi futuri :) soprattutto perché non tutti i capi, così come previsti dalle designers, sono adatti al nostro corpo. A volte bastano piccoli accorgimenti per rendere tutto meglio rifinito e più gradevole :)

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  2. Bentornata!!!! Ma quanto tempo.....ma quante belle cose hai fatto!!!! Aspetto le tinture con la rubbia sevatica..... aspetto di vedere i tuoi segnapunti..........e tutte le altre cose ....Ma la cosa più bella e più grande che hai fatto è disegnare il ciuff...ciuff con tuo figlio....un abbraccio

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  3. Che bello rileggerti! Ma certo che... detto da me che latito alla grande sul web :)
    Un baciotto Susanna

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