Stash yarn

martedì 24 novembre 2009

paraspifferi

Io detesto lo spreco della lana, per me è così preziosa che anche il più apparentemente insignificante pezzetto di gomitolo può ancora avere un ruolo negli oggetti che realizzo.

Così l’hanno scorso ho pensato di ideare dei paraspifferi per la casa in cui abito attualmente; essendo vecchissima – fa parte del centro storico del mio paese – ha ancora delle finestre in legno che, pur essendo molto belle, sono quanto di meno indicato per il risparmio energetico.

paraspifferi

Mi  sono divertita un mondo nel realizzarli, ho usato filati diversissimi fra loro per consistenza, colore e tipologia. In questo modo, oltre ad aver ulteriormente rallegrato l’atmosfera della casa, ho anche potuto fare tutto su misura, visto che non c’è una finestra uguale all’altra! Per l’imbottitura ho usato un po’ di tutto…ovatta, vecchie magliette o anche maglioni che non potevo riciclare in altro modo.

tappetino     Con le stesse modalità ho poi realizzato anche questo insolito tappetino. L’idea e l’aspetto rimandano a quelli realizzati con gli stracci ma il mio non è destinato al pavimento, serve a decorare il ripiano della mia piccola libreria ricavata in una nicchia, quello dove ripongo buona parte dei ferri del mestiere, come ad esempio il mio piccolo portalavoro.

Concludo segnalando una piccola novità. Su suggerimento della mia amica try2knit, Knitting and Cakes è approdato sul famigerato Facebook ed ha un gruppo tutto suo. Se volete sbirciare potete farlo qui, vi troverete una galleria di lavori realizzati su improvvisazione personale (niente capi provenienti da free pattern online per intenderci) oltre ad un po’ di chiacchiere fra amici. E chissà che prima o poi non ci sia anche qualche evento da segnalare!

Funny socks.

venerdì 20 novembre 2009

OLYMPUS DIGITAL CAMERA         E finalmente un’altra settimana è finita. Quello che mi manca di più quando ho particolari impegni lavorativi è il non poter sferruzzare qualcosa anche per pochi minuti; non so se capita anche a voi ma con dei ferri – o un uncinetto – ed un bel gomitolo morbido fra le dita riesco sempre a scaricare qualsiasi tipo di tensione.

Comunque, come dicevo, il weekend è quasi cominciato e la saga delle calze volge ormai al termine. Manca giusto l’ultimo calzino in lavorazione sui fedeli knit picks.

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Questi sono dei calzettoni da indossare rigorosamente in casa perché il filato è di quelli belli grossi, ideali per le serate invernali passate in totale relax sul divano. A dispetto delle tonalità fredde sono veramente caldi, una volta indossati sono una vera e propria stufa!

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Questo invece è il famoso calzino momentaneamente spaiato, in attesa del compagno che spero di ultimare entro domani. L’ho lavorato sempre con un filato grosso, ma stavolta ho voluto utilizzare alcune guglie di matasse che erano avanzate da altri lavori.

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Confesso di essermi divertita molto con le strisce di colore, le ho adottate anche nel tallone – prima a righe e poi completamente rosa – e persino nella punta blu. L’unica nota negativa di questo tipo di lavorazione è che bisogna destreggiarsi con vari fili che immancabilmente si intrecciano…insomma, si perde materialmente più tempo nel districarli che non nella realizzazione effettiva del calzino.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA         E per finire eccole qui tutte le mie striped socks. Direi che per questo inverno possono bastare, a meno di voglie irrefrenabili e improvvise.

Adesso bisogna pensare seriamente ai nuovi maglioni da sferruzzare…ci sono pattern da scegliere ed analizzare, campioni da provare…insomma, mi aspetta un intenso lavoro di preparazione e di gioia pura. Buon weekend a tutte!

Niente knitting nè crochet, ma...

domenica 15 novembre 2009

Una pioggia di premi questa domenica! Dopo l'oscar per i migliori blanket assegnatomi da Zucchero Filato, oggi mi è stato assegnato il blog award da ben tre persone diverse, Lilly, Knittingturnip e la simpaticissima mula Tibisay.

Riallacciandomi al discorso fatto da Lilly neanche io farò una lista dei blog a cui voglio assegnare a mia volta il premio, sia perchè sono già stati pluridecorati - a dimostrazione del fatto che le loro proprietarie sono delle persone fantastiche! - sia perchè li trovate già fra i link che seguo con grande interesse.

Passerei quindi direttamente al questionario...e qui si ride...
In quale animale ti reincarneresti? Decisamente in un gatto, anzi, possibilmente nella mia Kitty, nobilgatta aristocratica e campagnola.
Di chi o di che cosa non potresti fare a meno? Del senso di sicurezza che la mia famiglia riesce sempre a darmi.
Cosa apprezzi di più in una persona? La capacità di parlare sempre in maniera schietta e sincera.
Di che colore preferisci vestirti? Amo seguire i colori delle stagioni...adesso ad esempio amo il marrone, il verde oliva, l'arancione e il viola.
Definisciti in tre parole: ...ingenua, generosa, sognatrice.
Un viaggio che vorresti fare: Sicuramente in Giappone...anzi, per dirla tutta è in programma!
Citazione preferita: "la felicità arriva all’improvviso, indipendentemente dalla situazione e dalle circostanze, tanto da sembrare spietata (…). E’ imprevedibile come lo sono le onde e il tempo. I miracoli sono sempre in attesa, senza far distinzione per nessuno" (Ricordi di un vicolo cieco, Banana Yoshimoto)
Cosa ti piacerebbe fare? La designer sicuramente, possibilmente nel campo del riciclo.
Se non ti dedicassi a quello che fai cos'altro ti piacerebbe fare? Vorrei abitare in una fattoria e avere tante pecorelle, stile quella di Shaun the sheep. Produrrei formaggio e lana, lavorerei a maglia e...sarei vegetariana, le mie piccole non si toccano!!!
Qual è la tua stravaganza? Forse seguire l'istinto e non piegarmi alle mode?

Al prossimo post...sono in arrivo le calze!!!

Perline e gomitoli

mercoledì 11 novembre 2009

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Ancora splendide giornate di sole qui nella mia bellissima Valle d’Itria! Mentre sui ferri continuano a crescere altre calze di lana – ve le farò vedere la prossima volta – la mente è già proiettata verso nuovi progetti da realizzare.

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Questi gomitoli sono un regalo di una mia amica. Sono circa 500 gr. e, nonostante il colore un po’ troppo acceso per i miei gusti, sono fermamente intenzionata a trasformarli in un comodo maglione, anche perché trattasi di filati della Grignasco, 100% lana, una rarità che promette tanto tanto calore. Ho cominciato a sbirciare fra i progetti top-down raglan presenti su Ravelry e qualcosina già ha attirato la mia attenzione.

Il filato in basso è invece riciclato da un vecchio cardigan dei tempi dell’università. E’ morbido e caldo, proprio come le sue tonalità che vanno dal beige chiaro al rosa pallido. Probabilmente anch’esso destinato a diventare un bel maglione pratico e confortevole.

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E per finire ecco le creazioni di un’artista molto promettente di cui parlerò spesso nel mio blog, una donna creativa che ama giocare con i colori, le perline ed i pendenti più disparati, tutti rigorosamente all’insegna del riciclo. La persona di cui vi parlo è la mia mamma – quando si dice che il gene della creatività è una dote di famiglia! – e queste sono le collane che lei crea per sé mettendo insieme elementi recuperati da altre che magari si erano spezzate o che comunque non le piacevano più. Spero sempre di farle vedere con calma gli utilissimi tutorial che vedo spesso pubblicati in rete, fra creazione di chiusure ed altre curiosità, perché il gioco delle perle, come quello dei gomitoli, non abbia mai fine.

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Do you want a cup of tea?

sabato 7 novembre 2009

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Finalmente riesco a pubblicare le foto degli ultimi fingerless gloves da indossare insieme alla mia kernel scarf. Decisamente stavolta il risultato è stato migliore del precedente, i guanti sono più aderenti alla mia mano – che magari non si direbbe, ma è proprio piccina! – e più pratici da portare anche con giacche e maglioni dalle maniche un po’ più strette.

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I finally publish the photos of the last fingerless gloves to wear with my kernel scarf. Definitely this time the result was better than the previous one, the gloves are more adherent to my hand - maybe you would not think, but it’s really little! - and more practical to wear with jackets and sweaters with the sleeves a bit 'closer.

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Nel frattempo le mie Striped Socks sono in via di ultimazione, un calzino è già finito anche se, come potete vedere, restano tutti i fili da mettere al loro posto, un compito davvero ingrato per la sottoscritta. Purtroppo la lana che ho usato è stata un vero disastro, ho voluto riciclarla a tutti i costi perchè mi dispiaceva buttarla, ma durante la lavorazione si è spezzata un pò troppe volte per i miei gusti…la prossima volta non mi lascerò prendere da inutili sentimentalismi nei confronti dei poveri gomitoli abbandonati da tempi atavici nel cestino, assolutamente no.

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L’unico vantaggio è che le calze sono caldissime, mi è bastato indossarne una per pochi attimi per sentire un piacevolissimo tepore. Decisamente delle fidate e allegre compagne per le giornate casalinghe.

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Meanwhile my striped socks are being finalized, a sock is already over though, as you can see, all the wires are put in place, a truly thankless task for myself. Unfortunately the wool I used was a total disaster, I wanted to recycle at all costs because I throw it sorry, but during the process broke a little too often for my taste ... next time I will not be taken from unnecessary sentimentality against poor balls atavistic long abandoned in the trash, absolutely not.

The only advantage is that the socks are very warm, that was enough to wear a few moments to feel a pleasant warmth. Definitely the trust and cheerful companions for the housewives days.