Ho sempre amato le commistioni fra gli stili e le influenze delle varie culture, in ogni campo. Durante il ciclo dei miei studi di Architettura mi sono occupata dell'arte gotica in Spagna e sono rimasta affascinata dallo stile mudéjar, frutto della dominazione musulmana nella penisola Iberica.


foto presa qui

Il disegno di finestre, arcature ed aperture in genere ha ispirato il delicato motivo traforato che caratterizza le mie calze.

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Per realizzarle potete utilizzare qualsiasi tipo di filato specifico per calze ed armarvi di ferri circolari o ferri a doppia punta.

Il modello è scaricabile gratuitamente qui fino al 31 Gennaio.

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Buon inizio di settimana a tutte e happy socks knitting!


L'unica cosa che mi sembra sicura è che il corpo e la mente delle persone ricevono e trasmettono molte più informazioni di quanto le persone stesse non pensino. Questa colorazione misteriosa a volte mi spaventa, perché mi dà la sensazione di essere completamente esposta, a volte mi conforta e mi stringe il cuore.
(da The Sound of Silence, in Il corpo sa tutto di Banana Yoshimoto)


Ci sono situazioni in cui mi piacerebbe riuscire ad esprimere ciò che provo e penso semplicemente toccando un'altra persona, senza necessariamente dover trovare i modi e le parole per comunicare verbalmente o scrivendo, come in questo momento. 

Vi confesso che questa incapacità mi blocca molto, soprattutto quando penso ad un nuovo post.

Ad ogni modo, nonostante le premesse, Gennaio scivola dolcemente con i suoi attimi e le sue piccole gioie imperfette. Simone sembra essere tornato all'asilo con uno spirito diverso, o probabilmente sono io ad aver imparato a metabolizzare certe situazioni. Il tempo - temporale e blackout a parte - è abbastanza clemente e finalmente mi riapproprio del piacere di passeggiare e di curiosare in alcuni negozi del mio paese, alla ricerca di quegli oggetti inutili ma ricchi di uno strano fascino.

Nel frattempo lavoro a due nuovi pattern di prossima uscita e sferruzzo la mia versione pull di Impressioni di Settembre di Annalisa Dione. Anche questo fa parte del momento di rinascita che sto vivendo. Lo immagino indossato su una gonna, accessorio che ormai credevo non avrei mai più tirato fuori dall'armadio. E lo coccolo, rifinendolo con cura, continuando a studiare quelle tecniche che, seppur spesso bistrattate, per me restano sempre le migliori in assoluto.









Queste vacanze natalizie sono trascorse all' insegna della neve. A mia memoria non ricordo di averne mai vista così tanta qui nel mio paese. Così abbiamo trascorso molto tempo in casa ed ho cercato di coinvolgere Simone in nuove attività che non fossero i soliti mattoncini, trenini o macchinine.

Ho riscoperto una piacevole attività che praticavamo insieme quando lui aveva appena un anno, gli origami. Vista la sua passione per il mare ci siamo letteralmente tuffati in un mondo fatto di pesci, di barchette - quella nella foto gli ricorda Ponyo - e di stelle pseudo marine ricavate nel Didó con vecchie formine per dolci.


A proposito di Didó, la mia gemella Sonia mi ha indicato un interessante blog, Quando fuori piove, nel quale ho trovato la ricetta per farlo in casa. In rete ce ne sono tantissime, questa però mi ha incuriosita per la sostituzione del cremor tartaro col limone.
Ieri ne ho realizzata una dose ridotta e francamente non trovo particolari differenze  con i panetti acquistati, se non nel prezzo più elevato di questi ultimi. Ho usato i gel alimentari con cui questa estate ho tinto le matasse e Simone ha particolarmente apprezzato l versione turchese.
Adesso attendo il verdetto del tempo per osservarne la durabilità rispetto a quello in commercio, ma sicuramente anche il semplice impastare diventa un' attività divertente da fare con i bambini.

Buon Epifania!


Non sono una di quelle che si perde nell'elenco dei buoni propositi per l'anno nuovo, anche perché sono sicura che sarebbero TUTTI puntualmente disattesi.
Però fin dalle prime ore del 2015, mentre tiravo giù tutte le parolacce a me note sepolta sotto mezzo metro di neve, ho deciso che questo sarà l'anno del PRAGMATISMO.
Il che, sostanzialmente, significa soprattutto venire a patti con me stessa, scendere a compromessi con quel lato di me che per troppa pignoleria perde tempo e non osa mai.

Ci riuscirò? Di certo ce la metterò tutta.

Intanto in Gennaio son partita con le migliori intenzioni e posso orgogliosamente mostrare il frutto di un'intensa attività di sferruzzamento e stesura pattern che mi ha vista impegnata per tutte le vacanze di Natale.


L'Höger Vest è il nuovo pattern creato in collaborazione con Crowdkitting ed è realizzato con il meraviglioso Fine Art Aran di Rowan, filato distribuito da Coats Cucirini.
Il disegno si ispira ai miei studi universitari di Storia dell'Architettura, soprattutto ad una parte meno conosciuta come quella che è l'attività dei primi del Novecento nelle città anseatiche.

Le opere di Fritz Höger, architetto tedesco vissuto nel secolo scorso, perseguivano la continuità con il passato, traducendolo nel trattamento plastico delle superfici murarie e nel largo impiego del materiale da costruzione più tradizionale: il laterizio.


La Clinica di Delmenhorst, in Bassa Sassonia.

Questo gilet si lavora in tondo - ma le istruzioni possono facilmente essere adattate per la lavorazione in piano - dal bordo inferiore verso l'alto, realizzando prima il busto in un unico pezzo fino agli scalfi,
mentre davanti e dietro vengono eseguiti separatamente lavorando in piano. I bordi a coste del collo e degli scalfi completano e rifiniscono il capo.



Happy knitting a tutte!!!






Anche quest'anno osservo il via vai frenetico della corsa all' acquisto dell' ultimo minuto e anche quest'anno mi riconosco poco in questa isteria collettiva.
Eppure, quest'anno, qualcosa é cambiato.
Ho riscoperto il piacere di decorare la mia casa con piccoli semplici elementi, poco preziosi in sé ma capaci di riportare quello spirito natalizio che per tanto tempo ho creduto di aver perso.
Ho guardato il mondo fuori con gli occhi di mio figlio e ho pensato che tutto sommato non é poi così male.
Ho capito che l' onestà non vince mai, nonostante tutte le belle frasi fatte, ma che allo stesso tempo c'è più soddisfazione a raggiungere i piccoli traguardi tutti da sola.
Ho lasciato alle spalle le persone che hanno influito negativamente su tante delle cose accadute negli ultimi anni e ne ho accolte con gioia di nuove, alcune davvero molto molto importanti.

Tutto sommato direi che non é andata poi così male.

Mi congedo per quest'anno con un bellissimo regalo che mi sono concessa qualche giorno fa. Le spille sono della mia amica Manuela - PurseMoi - e non credo ci sia bisogno di commentare oltre, l' immagine dice già tutto.

Tanti cari auguri a tutti.



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