Con calma, anche troppa.

Ci sono delle volte in cui la mia atavica pignoleria mi impedisce di fare determinate cose, perché l'immagine non è quella giusta, perché l'umore non è dei migliori, perché la giornata è proprio una di quelle NO.
Poi mi rimprovero e mi dico di buttarmi comunque, che le cose è meglio farle male che non farle proprio. Il risultato di tutto questo dialogo con me stessa è il pessimo ultimo episodio del Podcast, girato velocemente in una di quelle mattine in cui il mio viso era stanco ed affaticato, con le luci artificiali del mio vecchio studio ed i quadri alle pareti che sembrano essere usciti direttamente da una televendita di dipinti d'autore.
Vabbè, pazienza, ho imparato la lezione e voi siete state comunque troppo buone con i vostri commenti, ma prometto di prendermi più cura di me stessa e di ciò che faccio.
Non sto facendo grandi cose creative in quest'ultimo periodo. Mi piacerebbe millantare una vita felice da designer (di quelle in stile Mulino Bianco della maglia per intenderci), ma ahimè non è così, ci sono priorità familiari che incombono e che spesso assorbono tempo ed energia.
Ma qualcosa ho fatto!





Innanzitutto un nuovo modello, ispirato ai motivi floreali di William Morris e che riprende lo studio del pannello operato delle omonime calze pubblicate un paio di anni fa circa. Confesso di aver iniziato questo cappello senza particolare entusiasmo - io preferisco di gran lunga le trecce del Gare Lyon - eppure alla fine mi ha decisamente conquistata. In tre versioni differenti - beanie, beret e slouchy - sono sicura che saprà accontentare i gusti di ciascuna di voi.
Il filato utilizzato è una normalissima sock yarn, in tinta unita per esaltare al massimo la lavorazione, ma sono sicura che anche una bella speckled vi darà tanta soddisfazione.


Sul fronte cucito sto diventando una accumulatrice compulsiva di tessuti, come potrete notare dall'ultimo episodio. Il tempo continua ad essere pseudo primaverile e io sono alquanto incerta sul da farsi... Nel dubbio mi esercito su alcuni modelli basici usando delle vecchie stoffe, ma ve ne parlerò in seguito. 


Ho realizzato anche la mia seconda Gerbera, in jeans e stoffina fiorata. Non potete immaginare quanto adori questo modello, è davvero semplice ma anche di grande effetto. E soprattutto è un ottimo modo per riciclare qualsiasi tipo di scampolo abbiate in casa per potervi divertire nei vari abbinamenti.



Vi lascio con un suggerimento, che in realtà non è mio ma che ho semplicemente seguito guardando gli episodi del mio Podcast preferito, quello di Martina Badiali. Se volete acquistare un libro di maglia, magari non di recente pubblicazione, potete cercarlo su abebooks.com. Io ho trovato uno dei primi manuali in cui mi ero imbattuta quando ho iniziato ad approcciare il modo anglosassone, la "Knitting and Crochet Stitches", una delle tante pubblicazioni delle Harmony Guides... Magari un po' attempato ma sempre molto interessante. La mia è una copia usata ma in realtà perfetta, pagata circa 7 euro, spese di spedizione comprese. Davvero un ottimo acquisto! 

Commenti

  1. Cara Tsu, ah se capisco bene quello che sostieni! Ed è per lo stesso motivo... pignoleria, umore ballerino e lo star dietro sempre e solo alle contingenze, che non mi decido a tornare nel mio angolino /blog. Intanto riprendo a girovagare e ad ispirarmi con te, con voi.
    Un abbraccio Susanna

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    1. Cara Susanna, devo confessare che con l'abbandono di Facebook ho ritrovato lo spirito iniziale con cui avevo aperto questo blog ed ho ripreso con grande piacere a scrivere. Spero che la nostra piccola comunità torni ad essere attiva come un tempo e che gli stimoli reciproci siano sempre più forti! Un abbraccio 🤗

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