La anarchia dei progetti finiti.

Avete presente quelle persone diligenti che ogni anno compilano una lista dei lavori a maglia da realizzare e che riescono tranquillamente a seguirla?
Bene, io non sono una di quelle.
Fra ispirazioni e disegni personali che vorrei provare, modelli altrui da realizzare, regali e necessità dell'ultimo momento, ultimamente la mia produzione maglistica è un caos.
Che poi, non so se capita anche a voi, c'è la vocina che dice "devi finire quello che hai iniziato!" e l'altra che invece "ma non è meraviglioso quel cardigan??? Devi assolutamente avviarlo!". Ed io, che fondamentalmente sono una ligia al dovere, ascolto la prima, trascinandomi però il lavoro lentamente e mal volentieri (perché penso sempre al cardigan della vocina). 
Detto questo, nel corso dell'estate ho approfittato dei momenti in cui l'aria era meno afosa per terminare tante delle cose avviate alla fine dell'inverno.



Innanzitutto il Reagan, il cardigan di Isabell Kraemer che attendeva da tempi immemorabili la lunga e noiosissima rifinitura con l'i-cord bind off. Chi segue il canale lo conosce già, dirò brevemente che è stato realizzato con dei gomitoloni di mohair blu e lavorato con punte dal diametro maggiore di quanto richiesto dal pattern. Il risultato è un capo molto morbido, leggero e sorprendentemente caldo. 



Poi le calze, sempre e comunque, perché non c'è nulla di più rilassante nei momenti in cui tutto sembra remare contro, almeno per me. E siccome di bastoni fra le ruote e dispiaceri vari l'estate è stata alquanto prodiga, di calze ne ho avviate un po'.
Ci sono le calze perpetue, avviate un paio d'anni fa, un piccolo progetto realizzato con un filato tinto a mano con i colori dell'autunno e lasciato a casa dei miei genitori per quei momenti di pausa in cui magari avevo dimenticato di portare con me il lavoro in corso. Il modello è quello delle Mudejar, in versione Toe-up, lo stesso dell'altro paio che ho realizzato invece con un filato estivo misto cotone di Katia, con le sfumature che sembrano rubate al mare del Salento.



E ancora calze, stavolta semplicemente a righe, alternando gli avanzi di precedenti modelli ad un pratico tallone a ferri accorciati.



Dimenticavo le Tamerlano, ma questo pattern merita un discorso a parte, ne parleremo in un prossimo post. Io intanto finisco il nuovo cappello per parlarvene , insieme alle calze, nel nuovo episodio del Podcast. Buona settimana! 


Commenti

  1. Che poi, oltre le vocine che produce la tua testolina, ci sono anche quelle esterne a cui devi fare molta attenzione! (se ne va, fischiettando...) 🙆

    RispondiElimina

Posta un commento