Gennaio, settimana #2

Nel corso della settimana ho pensato a tantissimi argomenti di cui avrei voluto parlare, ma nel frattempo un episodio accaduto ieri mi ha ferita profondamente e mi ha fatto riflettere sul mio rapporto con la maglia negli ultimi anni.
Trovo difficile esprimere ciò che provo in questo momento, così prenderò in prestito le parole pronunciate nel corso del suo ultimo vlog da una knitter della Corea del Sud in cui mi sono imbattuta recentemente e che amo molto.

Lei, fra le altre cose, racconta: "Ho pensato quali dovrebbero essere i miei progetti di maglia ed i miei obiettivi per il 2022, ma prima di farlo ho riflettuto sulla mia vita da knitter nel 2021. 
Nella prima parte dell'anno ho trascorso piacevolmente tutto il tempo passato a lavorare a maglia ed ho amato tutto ciò che ho realizzato.Ogni modello finito è venuto molto bene ed è stato divertente condividerlo su Instagram. 
Ma nella seconda parte dell'anno ho iniziato a sentire come un obbligo ed un dovere l'avere costantemente modelli finiti. E man mano che questo pensiero cresceva nella mia mente, ho iniziato ad averne abbastanza di alcuni progetti, anche se non potevo semplicemente smettere di lavorarci perché avevo dedicato loro troppo tempo.
Non provavo più la gioia che arriva con i progetti finiti.
Amo lavorare a maglia e voglio che la mia vita da knitter duri a lungo, perciò voglio dedicarmi a rendere il mio tempo più piacevole e divertente. 
Non voglio lavorare a progetti che non trovo entusiasmanti.
Non voglio sentirmi obbligata a fare qualcosa o a finirne un'altra entro un limite di tempo, non voglio lavorare qualcosa perché devo.
La maglia non è il mio lavoro.
Impiegherò il mio prezioso tempo e le mie energie su ciò che mi rende felice."

Mi ha stupito molto sentirle pronunciare queste parole, sia perché dai suoi video non percepivo assolutamente questo malessere, sia perché non immaginavo che persone così lontane potessero avere a riguardo lo stesso modo di percepire il mondo della maglia.
Nel corso degli ultimi anni sono cambiate tantissime cose nella cosiddetta "community" e riuscire a mantenere lo stesso spirito che avevo nei riguardi della maglia di quando ero bambina non sempre è stato facile. A volte ho cercato di adeguarmi al resto del "panorama" ma il più delle volte non ci sono riuscita.
Questo implica spesso il non veder riconosciuto il proprio lavoro e, come in questo periodo, ricevere delusioni e soffrirne, ma non posso cambiare me stessa né pretendere che gli altri cambino.

Così abbraccio in pieno i buoni propositi di questa amica di maglia lontana e prometto che qualsiasi cosa farò d'ora in poi, che sia in progetto di maglia piuttosto che un filato, lo sceglierò per mia esclusiva gioia e non perché "devo".

Buon lunedì.




Commenti

  1. Dovrebbe essere così per tutte le cose che facciamo, un abbraccio Lilly

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    1. Hai perfettamente ragione, ma a volte sembra impossibile che un'arte così bella come la maglia possa essere causa di delusione e dispiacere.

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  2. Giustissimo, va fatto tutto con il cuore e deve farti stare bene, altrimenti non avrebbe senso ❤️

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    1. Infatti, ci sono già troppe cose nella vita capaci di farci del male ed è doveroso tenere stretto ciò che è fonte di gioia e soddisfazione 🙂

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  3. La tua intelligenza sensibile ti ha portato a saperti fermare e fare il punto, il tuo benessere prima di tutto ❤️

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    1. Si, ma confesso che se non mi fossi imbattuta in questo video (fortunatamente sottotitolato in inglese 😅) ci avrei messo più tempo ad avere una chiara visione di ciò che voglio e non voglio essere.

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  4. Un grande abbraccio,spero che tutto passi...e che dire...prima o poi lo finirò..in fondo a chi devo dare conto?

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    1. Infatti amica mia, non ci corre dietro nessuno 😘

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  6. Ormai più che una knitter, io ricamo. Mi riesce impossibile cominciare un progetto che non mi entusiasmi in tutto e per tutto. Troppo tempo viene speso, troppo tempo è richiesto...ti mando un abbraccio, cara Giusy. Giusto fare il punto. ❤️

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    1. Già, perché mai dovremmo impiegare del tempo prezioso per seguire un progetto che non ci fa neanche star bene? Maglia, uncinetto, ricamo, cucito... tutto purché sia portatore di gioia ❤️

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  7. Carissima, che dire sei un essere sensibile e buono.... Il tempo è prezioso, mai sprecarlo in cose non importanti... Poi con te io starei ore a parlare anche solo di un argomento. Ti aspetto Giusy 💌

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    1. Grazie Ornella, è bello confrontarsi e scambiare le proprie esperienze... soprattutto quando ci si accorge che i punti in comune sono tanti e che alla fine la maglia è solo uno di questi 🙂

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    2. Grazie Ornella, è bello confrontarsi e scambiare le proprie esperienze... soprattutto quando ci si accorge che i punti in comune sono tanti e che alla fine la maglia è solo uno di questi 🙂

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    3. È un arricchimento continuo. Io sono a disposizione. 🌼

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  8. Premetto che non so ciò a cui ti riferisci ma ho sempre pensato che il tempo e il sapere che condividevi con noi fosse un regalo generoso per il quale sappi che ti sono sempre stata grata. Voi esperte e appassionate di maglia e non solo iniettate nel mondo una linfa vitale che rende possibile la crescita di una community colta e aperta al mondo. C'è già stato un festival di livello internazionale chissà verranno fuori pubblicazioni contemporanee e eleganti non solo in inglese, ci sono i design e sta crescendo il pubblico, io credo che sia anche dovuto ai social che permettono il diffondersi della cultura maglistica. Poi c'è il resto... C'est la vie ! Io rispetterò ogni tua decisione già mi sento una sfruttatrice ad imparare senza poter restituire, se poi ti farà stare meglio sarà una decisione saggia. Scusa se sono stata prolissa e confusa l'ho scritto di getto ma volevo solo dirti grazie di tutto. Ciao

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  9. Curioso, anche io mi sono trovata a fare un'analoga riflessione. Dopo aver trascorso un anno a sferruzzare freneticamente, cercando di avere sempre le mani impegnate, ultimamente ho deciso di prendere delle pause, passare una serata senza lavoro in mano. Anche riflettere a lungo su quale progetto impegnarmi e pianificarlo con cura. La maglia è un grande piacere e aiuta a mantenere sana la mente, ma piacere deve restare, non ossessione o dovere. Nel tuo caso poi, Giusy, quello che realizzi, modelli o corsi, sono un arricchimento per tutti, ma per te devono essere solo fonte di soddisfazione. Se ti serve rallenta, fai solo ciò che ti ispira davvero. Non hai nessun dovere nei confronti della community di appassionati, che devono solo essere grati dei doni che ricevono. Stai bene.

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  10. Il mondo della maglia è fatto di persone Giusy che in quanto tali deludono così come noi deludiamo . Proteggiamo questo spazio di libertà almeno nelle nostre menti

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  11. Cara Giusy, mi dispiace sentirti così sconfortata e delusa. Credo tu sia una persona estremamente sensibile..."là fuori" è pieno di lupi che non hanno scrupoli e appena possibile si cibano di persone come te. Hai dato tanto alla comunità italiana della maglia ma così com'è nella società reale anche in quella virtuale (che sempre reale è) questa prende e difficilmente "restituisce". Prende. Punto.
    Il problema è che se una persona è in grado di manipolare l'interlocutore otterrà più di quanto dà mentre se una persona è eticamente corretta non ne sarà in grado e finirà per dover lasciare per non soccombere.
    Sono stata contorta scusa. Spero non troppo.
    Ti abbraccio con un grande affetto

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