Un nuovo percorso creativo.

Per anni ho desiderato imparare a cucire.
Ho gusti molto semplici ma abbastanza precisi in fatto di moda e fin dall'adolescenza l'approccio con l'abbigliamento in vendita è sempre stato molto tormentato (stoffa di pessima qualità con colori e fantasie troppo appariscenti, "borchie" e zip in eccesso, modelli non conformi al mio fisico e così via). Poi è arrivata la passione per la maglia ed ho sognato di circondarmi di project bags colorate e dalle svariate forme, da sfoggiare in ogni circostanza ed utilizzare per ciascun lavoro. 
Insomma, c'ho provato. 
Ho comprato stoffe, cutter, tappetini per il taglio, ho letto migliaia di tutorial e mi sono infilzata i polpastrelli ma nulla, la mia produzione è sempre stata fallimentare.
Con buona pace della macchina da cucire che osservava minacciosa ogni mio movimento. 
"Ti bucherò le dita col mio possente ago", sembrava dire. Che poi ho scoperto essere la "profezia" di mia nonna, auspicio di ogni sorta di catastrofe se avessi osato avvicinarmi alla sua macchina a pedale. 

Poi questa estate è scattato qualcosa. 
Ho iniziato a sistemare il filo e ad esercitarmi con qualsiasi cosa, per lo più cuciture dritte su cuscini e lenzuola. 
E, complice questo  libro con modelli semplici e ben spiegati, ho realizzato il mio primo vestito. 



"Cucito facile e moderno" è un manuale giapponese dove vengono proposti alcuni capi base - la blusa, la gonna, il pantalone e l'abito - che, con poche ma fondamentali varianti, offrono una gamma di abiti adatti a tutti e indossabili in ogni stagione. I cartamodelli sono elementari anche nella loro rappresentazione grafica, nulla a che vedere con l'intreccio di linee dei Burda, per intenderci. 



Ho scelto questo scamiciato perché era il progetto che presentava minori difficoltà: un davanti e un dietro da cucire lungo i lati, spalline da sovrapporre ed una paramontura che evita di perder troppo tempo con le rifiniture. Il tessuto che ho scelto è una sorta di lino verde oliva tanto piacevole da indossare quanto impossibile da lavorare - per la serie "mai più"! - mentre la paramontura è ricavata dagli avanzi di un vecchio lenzuolo fiorato sulle tonalità del giallo. 



Tante imperfezioni ma, come prima volta, non posso assolutamente lamentarmi.

La prossima volta parleremo invece dei progetti di "cucito creativo" disponibili gratuitamente in rete e dai quali è possibile imparare veramente tanto, soprattutto per chi come non ha esperienza in materia. 
Buon inizio di settimana! 

Commenti

  1. ...e se proverai mai a lamentarti ricordati di aprire questo post e guardare attentamente l'ultima foto - quella con il vestito finito e indossato - e dire "è il mio primo vestito ed è perfetto!". Amica mia, vai avanti in questa splendida avvenuta, che sei partita con il piede GIUSTISSIMO! 😍

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    1. Lamentarmi no, ho sognato per così tanto tempo di fare anche solo una mini pochette che ora che osservo quello che faccio mi sento felicissima!

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  2. Ma sei stata bravissima, sai da quanto tempo dico di voler provare a farmi qualcosa e non mi decido...
    per ora mi sono solo cimentata con qualche "refashion" di roba usata che, in caso fosse mal riuscito, finiva negli stracci!
    Buona settimana

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    1. In realtà io ho cominciato con delle stoffe di prova, ad esempio questo scamiciato ha un prototipo color glicine realizzato con una roba sintetica tremenda... Ma, mi sono detta, intanto mi esercito, mal che vada lo butto perché comunque non avrei saputo come impiegare altrimenti questo scampolo finito in casa chissà come 😁

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