Happy green grass
Quando ho postato su Instagram la foto di questa matassa, la mia amica russa Katya l’ha subito ribattezzata con questo nome, Happy Green Grass, ed io l’ho trovato talmente bello da volerla chiamare proprio così.
Stavolta ho utilizzato della lana grezza che Natascia ha acquistato per mio conto alcuni mesi fa e la differenza con la precedente matassa si nota subito. I colori – il verde in questo caso – sono decisamente più intensi e brillanti, pur rilasciando delle punte di giallo, suppongo sempre per la solita scomposizione dei pigmenti.
Ho aggiunto delle pennellate di contrasto, lo stesso viola che avevo usato in precedenza, lasciando alcune zone del colore originario.
Solita procedura di avvolgimento nella pellicola trasparente e via in cottura al sole, anche se quest’ultimo si è lasciato un po’ desiderare a dir la verità. Per questo motivo ho preferito far riposare la matassa per un paio di giorni in più e, in effetti, nel lavarla non ha rilasciato alcun colore nell’acqua.
Giusto il tempo di asciugarla bene all’ombra e di sistemarla sull’arcolaio - sempre sotto lo sguardo vigile del mio aiutante - e…
…il mio nuovo gomitolo è pronto! Non ho ancora idea del progetto che realizzerò, nel frattempo coccolo questa caciotta colorata e metto in cantiere una matassa speciale dedicata a Simone.
Felice giovedì!

oooooohmammmmmma che bellezza!
RispondiEliminaMa non è che avresti un arcolaio che ti avanza? :D Lo sto cercando come una matta (uno d'epoca, non nuovo in quei colori pallidi e malaticci) senza molto successo.
Sai che non ho idea della provenienza del mio arcolaio? E' sempre stato in questa casa, probabilmente acquistato dai miei in un mercatino dell'usato. E' un po' sgangherato, mio padre lo ha dotato di base-piedistallo (evidentemente la sua originale non c'era) e periodicamente me lo ripara perchè il filo metallico che mantiene i quattro bracci è un po' anarchico.
EliminaIn estate qui c'è il mercatino dell'antiquariato e spesso ci sono, proverò ad informarmi sui prezzi!
Che bel colore..
RispondiEliminaAdoro il verde. Cosa ne farai?
Ancora non so, purtroppo su queste matasse non è riportato il metraggio, quindi mi riesce difficile valutare e scegliere il tipo di progetto. Forse un collo per trasportare i colori estivi nell'autunno :)
EliminaMolto brillante! Adesso sono curiosa del colore dedicato a Simone : )
RispondiEliminaOrmai anche la matassa per Simone è stata svelata, ma temo dovrò ripetere la colorazione con una nuova, più morbida e adatta a lui.
Elimina...dai viola....ai verdi....che passione!!! Se giovedì prossimo la lanara (così chiamiamo la signora che vende le lane al mercato) ha le matasse di lana grezza, le compro!!!! Un caro saluto Buon week end
RispondiEliminaQui al mercato settimanale prima c'era la tradizione della lana grezza perchè le anziane usavano confezionare le fasce lombari o le cosiddette maglie della salute ai ferri; purtroppo queste matasse non si trovano più ed i pochi banchi di filati hanno in maggior quantità dei semi-acrilici :(
EliminaLe prime due foto mi parevano ritrarre una chioma. Sei sempre brava ed hai ottenuto un colore bello e particolare... il verde mi ricorda sempre una frase di mia nonna "chi di verde si veste della sua beltà si fida" .... ma questo è un verde bellissimo sembra di essere a Oz :D
RispondiEliminaRicordo il detto, me ne avevi parlato in occasione delle calze :) Adesso sono indecisa se provare con una matassa rossa...chissà :)
Eliminache bello, ci si perde in queste bellissime sfumature di verde!
RispondiEliminaCiao Susanna
Grazie Susanna :) prossimamente sfumature del mare e del cielo :)
Elimina