Nel tunnel delle calze
Ricordo che da bambina guardavo affascinata mia nonna mentre armata di ferri, gomitoli e spille francesi modellava il tallone delle calze di lana di cui faceva grande uso soprattutto nella stagione invernale.
In famiglia la vera estimatrice è mia madre, il mio è un approccio più che altro tecnico perché realizzando un paio di calze c’è sempre qualche nuovo procedimento da imparare.
In occasione del Kal-zetta, organizzato dal gruppo delle Knitter di Biella, Vercelli e Novara, mi sono cimentata col modello Zora della designer tedesca Regina Satta.
All’inizio avevo pensato di utilizzare il set di ferri a doppia punta perché sia la lana che ho usato – la Ciao della Mondial – sia il campione del pattern prevedono i 2,5 mm, ma ho dovuto rinunciarci subito: essendo abituata ai circolari il districarmi con 5 ferri contemporaneamente è un’impresa disperata.
Perciò ho dovuto adattarmi con i 3 mm e forse per questo le mie calze sono leggermente più larghe, ad ogni modo sono felicissima di averle realizzate, il connubio fra filato e trecce mi è piaciuto davvero molto.
Ora attendono di essere misurate dalla loro destinataria – la mamma, ovviamente – per poi cucirne la punta.
Prossima sfida: le calze toe-up. E quale miglior modello se non Stracciatella di Annalisa Dione?

Tricottare le calze per me è un'impresa impossibile…ammiro molto chi ne è capace e si cimenta, bravissima!!
RispondiEliminaIo credo dipenda molto anche dal modello e da come questo viene spiegato, ci sono alcune procedure per la modellazione del tallone che restano per me ancora incomprensibili :)
EliminaMi piace assai la tua nuova passione. Ho un calzino stracciatella abbandonato da maggio... avevo iniziato in una stagione poco appropriata :DDD Però hai ragione, scoprire l'avvio della punta e i "trucchi da calzino" è bellissimo!!!
RispondiEliminaSono curiosa di sapere i colori che avevi scelto per i tuoi calzini, resto sempre affascinata dai contrasti cromatici che usi nei tuoi progetti!
Eliminaanche io sono nel tunnel delle calze! e ho iniziato proprio con le italianissime calze di Annalisa! bello questo pattern, anche io ne sto cercando uno per i ferri del 3, ho già una lana adatta! bacioni stefi
RispondiEliminaDopo le calze di Annalisa vorrei cimentarmi con uno dei pattern presenti nel libro "Sock, KNit, Love" (non sono sicura che il titolo sia esattamente quello eh), ci sono delle calze veramente strepitose!
EliminaAnche a me piace molto il connubio filato- trecce!!!! Ne conosco diversi tipi della lana mondial ma "la ciao" no.
RispondiEliminaTante ,tante belle cose
Io usavo la Mondial anni fa, poi con la chiusura dell'unico negozio di lana nel mio paese ne avevo perso la memoria. Adesso ho trovato una fornitissima merceria che vende quasi esclusivamente questa marca...non ti dico la gioia quando ho scorto questo scatolone pieno di gomitoli per calze coloratissimi :)
Elimina..i calzini erano nella mi to-do-list...ne ho iniziato uno con le tecnica dei cinque ferri e giace lì oramai da mesi...ma di disfare non se ne parla...deve solo venirmi "lo spirito da calzino" e poi continuerò con l'esperimento....ah se fossi vicino, un paio di barbatrucchi te li chiederei!!! Un abbraccio a tutti!!
RispondiEliminaMagari insieme potrei anche riuscire a superare la mia riluttanza all'uso dei cinque ferri!!! CHissà che non venga in nostro aiuto la webcam ;)
EliminaBelle queste calze azzurre con le trecce... non devo farmi tentare! I calzini stracciatella sono ardui per l'inizio con l'avvio magico di Judy (o Jeni... non ricordo mai!), che per altro è utilissimo per tante altre cose, poi vanno via da soli, facilissimi!
RispondiEliminaIo mi ci sono cimentata solo una volta ed è stato un disastro, nonostante il video di Yards of Yarn fosse chiarissimo. Ma sono testarda e non demordo, devo solo avere il tempo per trovare la lana adatta :)
Eliminaper iniziare con più ferri prova queste http://www.ravelry.com/patterns/library/pervinche
RispondiEliminasono semplici e ti aiutano a prendere confidenza, una volta presa la mano è semplicissimo!
Molto interessanti! Per altro leggo che il tallone è modellato con la tecnica dei ferri accorciati, quindi un nuovo metodo da imparare per me! Grazie :)))
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