Consuetudini
Forse lo avrete già capito, anche se magari non l'ho ancora esplicitamente scritto, ma da circa un mese a questa parte la mia parentesi triestina è definitivamente archiviata, e con essa tutta una serie di circostanze poco piacevoli.
Pertanto, anche se la settimana appena trascorsa non è stata fra le più facili a causa di problemi di salute di Simone, mi godo finalmente la mia casa e la mia vita tranquilla nel centro storico del mio paese, riscoprendo - o ritrovando - piccole consuetudini che a Trieste avevo decisamente dimenticato.
Il mio quartiere è piccolo e popolare, ci si conosce un po' tutti, e al mattino è tutto un riecheggiare di "buongiorno, come si va?", con quel calore che rende il saluto non una parola di circostanza ma una dimostrazione di reale interesse e rispetto nei confronti degli altri.
In queste giornate fredde ma comunque assolate i profumi si riversano fuori dalle case nelle strade e si respirano a pieni polmoni, immaginando il crepitio del fuoco in un camino o la pentola che bolle in cucina.
Anche se mancano mondanità o la possibilità di procurarsi materiali di lavoro particolari, io qui sono felice nella mia ritrovata vita a dimensione d'uomo.
Nel poco tempo che riesco a ritagliarmi la sera, prima dell'ultimo biberon, mi divido fra un paio di progetti da sferruzzare seguendo la lucidità del momento. Anche se sono entrambe molto semplici, delego il Pipit a quando sono più riposata, perchè a volte anche il semplice tener conto dei ferri da lavorare, seppur ben schematizzati - for dummies oserei dire - mi crea stanchezza.
Quando invece sono sopraffatta dallo stress sferruzzo il Sasasa's shawl di Emma Fassio, progetto presente nel libro "23 progetti di maglia ed uncinetto per la lotta contro il cancro", perchè le dita scorrono veloci in totale autonomia e non ho bisogno di pensare a nulla.
Vi auguro una buona serata, ricordandovi, per chi ancora non lo sapesse, che fra meno di mezz'ora si terrà la presentazione del libro a Milano, alla presenza della cuoca petulante e soprattutto dell'ideatrice del progetto, la nostra Ciami. Maggiori particolari li trovate nei rispettivi blog.
Buon weekend!



Se non ricordo male, il tuo paese è un paese che mi piace molto. Dev'essere bello passeggiare per le strade di un luogo così, un luogo che senti familiare...
RispondiEliminaBuoni sferruzzamenti e kal, io in questo weekend sarò alle prese con il nuovo gatto e prevedo una breve parentesi con diminuzione delle ore dedicate alla maglia!
@knitting bear: se non ricordo male anch'io credo proprio che Martina Franca fosse fra i paesi che ti erano piaciuti di più :) hai un micio nuovo? Voglio sapere!
EliminaEd invece io non avevo capito tu avessi chiuso del tutto con Trieste! Ma vedo che l'atmosfera intima del tuo paesino ti scalda il cuore, bene bene! Certe cose si apprezzano solo quando mancano, cara Tzù.
RispondiEliminaUn bacino al cucciolo convalescente e tantissimi auguri per il tuo lodevole progetto. Farò presto un salto a leggere bene!
Ciao Susanna
Cara Susanna , come sempre tu hai colto un impercettibile sfumatura...Trieste rimarrà nel mio cuore, anche se situazioni e persone non mi hanno facilitato il compito...ma la città merita, nonostante tutto :)
EliminaSono felice per questa ritrovata serenità! :)))
RispondiEliminaBuon we a te e in bocca al lupo per stasera!
Grazie airali ! La presentazione c'é stata ieri, venerdì, ed é stata un successo. Attendo di vedere le foto :)
EliminaSono stata felice per te fin dal momento in cui la Ciami mi ha detto del tuo ritorno a casa; so cosa vuol dire lasciare il posto dove si è sempre vissuto anche se il mio sta a soli 50 km. Conto di venire di persona a respirare i profumi del tuo paesello ;)
RispondiEliminaLo so, lo so :) ti aspetto a braccia - e a teglie - aperte questa estate, cara cuoca !
EliminaSì, dici bene, Martina Franca è bellissima, secondo me, mi ricordo una passeggiata serale con gelato e acquito del cd dei Jethro Tull per mia sorella.
RispondiEliminaIl gatto nuovo è bellissimo, si chiama Grizzly (non potevo resistere!) e presto ci sarà un post dedicato a lui! Ciao : )
che bello quando si ritrova la propria dimensione e quando si sta bene...il tempo si dilata magicamente per contenere tutto anche i tuoi magici progetti ai ferri :)
RispondiEliminaun abbraccio