Eppure sentire.

Le calze sono entrate nella mia vita come un atto d'amore nei confronti di mia madre.
Non ricordo com'è cominciata, so solo che ad ogni paio ho visto i suoi occhi brillare e da allora non ho smesso di studiarle e di regalargliele.
Spesso mi si suggerisce di proporre i miei modelli all'estero - soprattutto perché il tema calze è molto più seguito ed apprezzato - ma maturando la mia indole è diventata sempre meno incline al rispetto delle scadenze e delle imposizioni, così continuo a lavorare per il piacere di farlo, quando ne ho voglia e soprattutto quando ho qualcosa da dire.
La scorsa estate ho lavorato in maniera costante ma piacevole ad una piccola collezione di calze. Avevo già in mente da tempo cosa dire, ma da architetto ho sempre dato notevole importanza agli stimoli creativi ricevuti dai materiali ed ho fin da subito voluto lavorare con i filati di Katiuscia Bayslak.
Parlando del suo lavoro, lei scrive:
I filati che avete finora visto, provengono tutti da un'azienda Inglese che si occupa personalmente di tutti i processi di lavorazione del filato (tranne la tintura, sia chiaro eh!). Uno di questi processi è la tosatura delle pecore e qui ho piacere a specificarlo, a caratteri cubitali, sempre e solo  MULESING FREE!
Per questo - e per l'ovvia qualità del filato stesso - avrò sempre piacere di fornirmi presso di loro!
E ancora:
Tingere per me è la sensazione di poter cambiare quello che nella vita non mi è concesso cambiare. È la sensazione di poter avere una sorta di controllo di qualcosa, perché tutto il resto è così sfuggente.
Io credo molto nella genuinità dei materiali, e sono convinta che ciò che noi consideriamo oggetti inanimati - come una matassa - abbiano in realtà l'impronta emozionale di chi li ha di fatto resi quello che sono.
In altre parole non avrei potuto pensare le mie calze senza i suoi filati.
Buon inizio di settimana :)



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