Pattern in inglese senza paura.

Dopo le prime sommarie lezioni impartite da mia nonna, io ho iniziato a lavorare a maglia seriamente seguendo i modelli di Benissimo, la rivista che negli anni ottanta era quella a mio parere più chiara e ben fatta.
Poi la scoperta di Ravelry, di un nuovo modo di lavorare - con nuovi strumenti - e di nuovi termini - in inglese - da imparare.

Perché vi racconto questo? Perché ultimamente, soprattutto nei social, leggo sempre lo stesso tipo di commento: "ma è in inglese, in italiano niente? "

Premesso che "nessuno nasce imparato", è normale che all'inizio ci siano un mucchio di difficoltà, ma se si lascia da parte la pigrizia - e molte delle persone che commentano lo sono - ci sono pochi ma utilissimi metodi per affrontare senza paura un pattern in inglese.

1. Innanzitutto scegliere un modello semplice. Anche se siete magliaie  provette non è il caso di cimentarvi con capi dalle tecniche particolari, più semplice sarà il modello più semplici saranno le spiegazioni.

2.Tenere sempre a portata di mano un dizionario dei termini. Quello più diffuso - e col quale ho cominciato anch'io - è il Betta Dictionary ( http://www.unfilodi.com/pratica/maglia/bettas-knitionary.html), ottimo per le nozioni base.

3. Usare you tube. Leggere una spiegazione tecnica può sembrare un problema insormontabile, guardare dal "vivo"  come si procede in maniera pratica diventa decisamente più semplice, anche se la lingua non è quella italiana.

4. Partecipare ai Kal, ossia a quegli eventi in cui un buon numero di persone lavora allo stesso progetto. A parte il luogo comune de "l'unione fa la forza",  sicuramente altri utenti si imbatteranno nel vostro stesso problema proponendone in seguito la soluzione.

Purtroppo ci sono gruppi di maglia animati da
persone alquanto folkloristiche che cercheranno di scoraggiarvi - nella migliore delle ipotesi. Voi ignoratele e affidatevi piuttosto a quelle gentili e pazienti che - fortunatamente - costituiscono ancora la maggioranza. 


Buon weekend a tutti, io cerco di alleviare questa fastidiosa influenza con le mie ultime e caldissime calze, in perfetto spirito di destash.


Commenti

  1. Splendide calze, invitanti. Sembrano morbidissime e calde.
    Una coccola speciale perchè tu guarisca presto
    Susanna

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    1. Grazie cara, il peggio è passato, anche se sono leggermente senza voce :D

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  2. Sottoscrivo su tutto, soprattutto per le "iniziate" alla maglia, seguire un modello in inglese (ma anche in francese) non è poi cosi' complicato se si hanno a disposizione le parole chiave per decifrare i punti più importanti.
    E poi, secondo me, fa parte anche quello del processo di abbandono della propria zona di confort per lanciarsi in nuove sfide :)
    Soprattutto perché trovo che all'estero ci sia talmente tanto da cui lasciarsi ispirare, che è un peccato limitarsi ai confini nazionali :)
    Un abbraccio Giusi, sei fortissima come al solito ;)

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    1. Il problema è vincere la pigrizia. Ci sono persone che mi fanno domande a cui Google, dopo breve ricerca, saprebbe rispondere meglio di me. Io non mi sono ancora cimentata col francese, ma se dovessi trovare un modello che mi piace non mi fermeremo! Bacioni a te!

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