Durante la trasmissione Psycho Filmer, mentre mi accingevo a recitare il solito luogo comune "più in basso di così si può solo risalire", la mia amica Barbara mi ha spiazzata col suo cinico "oppure si può continuare a scavare".
É una frase che ho fatto mia in questi giorni, fatta di termometri, notti insonni, antibiotici, dottori e guardie mediche. Un virus democratico ha colpito la mia famiglia, a partire da Simone, passando attraverso me per poi concludere in bellezza con mio marito. Adesso ci rido su, con la mia solita autoironia, ma sono stati giorni duri in cui ho messo in discussione tantissime cose e persone.
E la tentazione di mandare all' aria tutto é stata forte, davvero.
Eppure sono ancora qui, con il mio nuotare controcorrente, con i miei sogni, con la voglia di diventare grande, col mio sbraitare.


Simone ha inaugurato la stagione degli scavi all' aria aperta, probabilmente sognando di trovare il fossile di un dinosauro vissuto milioni di anni fa.
Io nel frattempo ho concluso il mio lavoro per il nuovo pattern che uscirà a Luglio in collaborazione con Crowdknitting e Coats. É stato difficile riuscire a mettere ordine fra le tante suggestioni che hanno ispirato il mio disegno, i grandi architetti continuano a sfornare opere meravigliose ed io vorrei esser capace di catturarle tutte per tradurle in maglia.


Mi piacerebbe poter lavorare un po' di più a maglia, ma le giornate sono sempre più afose e rendono impossibile anche maneggiare il cotone.
A dir la verità ho realizzato un Dustland in merino per Simone, da indossare durante il prossimo autunno, ma ero sotto gli effetti psichedelici della febbre, non fa testo.
Nel frattempo le nuvole cominciano ad arrivare sui miei trulli, chissà che il preannunciato temporale non porti un po' di fresco e di rinnovata voglia di fare.