Fuori dal coro.

Sono fuori dal coro,
nettamente diverso 
le mode se ne vanno,
io resto.
(Bandabardó, Manifesto)


Mi é sempre piaciuto molto scrivere e raccontare attraverso le immagini ciò che faccio o penso durante le mie giornate. Per questo motivo erano nati i miei vecchi blog  "sonno profondo" e "il coperchio delmare" prima e "knitting and cakes" poi.
Non ho mai pensato che questo facesse parte di una strategia, più o meno vincente, per promuovere la propria immagine in maniera sistematica e scientifica, ho invece sempre ingenuamente creduto che il tutto facesse parte di un puro bisogno interiore e nulla più. In realtà, da quando seguo pigramente Facebook e Twitter, assisto a fenomeni curiosi e leggo articoli che insegnano tutte le strategie vincenti per essere sempre al centro dell'attenzione con post mirati, immagini accattivanti, video e podcast più o meno interessanti.
Il tutto con la preghiera di essere "veri" perché la rete si accorge se sei un bluff e non te lo perdona.

Sarà...io però faccio fatica a immaginarmi armata di planner e matita nel decidere come e quando pubblicherò il mio prossimo post, con la Canon sul tavolo pronta ad immortalare improbabili attimi di una realtà che non mi appartiene affatto.
Io sono quella che pensa di chiudere il suo blog un giorno si e l' altro pure,
sono quella che non scrive per settimane e che poi é come un fiume in piena,
sono quella che vorrebbe pubblicare un articolo ordinato e dalla logica impeccabile ma che poi si lascia distrarre dalla voce del suo piccolo despota e perde inevitabilmente il filo del discorso,
sono quella che nonostante la macchina fotografica professionale ruba gli scatti col cellulare,
sono quella che dimentica tutto quello che aveva da dire.

Sono quella che in genere si definisce "a-social", con pochi amici sul suo profilo facebook e spirito di intraprendenza ai minimi storici, con la preoccupazione fissa di disturbare o imporsi, visto che l'aggressività mediatica in genere mi urta oltremodo.

Ho un sogno nel cassetto, ma se potrò cercherò di realizzarlo a modo mio.


Commenti

  1. La cicala e la formica oppure la lepre e la tartaruga, ricordi? Insegnano molto nella loro semplicità. E poi arriva questo libro che mi ha sta aprendo la coscienza anche se in fondo lo sapevo già di non essere un'asociale, ma soltanto un'introversa. Lo consiglio a chi ama star da solo, far da se, è cerebrale... Quiet si chiama e nell'edizione italiana ha una bellissima carpa in copertina. Giusy, va che va bene non voler seguire il marketing anche se poi se quel tuo sogno dovrebbe cominciare ad andare a gonfie vele, il marketing servirà, basta non snaturarsi e seguire il proprio mood... E poi anche li ci sarebbe da dire, perché far marketing sul serio non è aver letto l'abc e cercar la cliente ideale ;) ma questa è un'altra storia baci e buon inizio settimana!!!

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    1. Lo so Giusy, tu hai ragione, ma è più forte di me, sono sempre stata restìa al dover sottostare alle leggi di mercato. Ma mai dire mai...staremo a vedere.

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  2. A me piace seguirti, sin da quando ti ho conosciuta, proprio perchè sei tu. Così. Senza strategie segrete... e non sto su Facebook. E penso di chiudere il blog ma poi desisto.
    Buona Primavera anche a te ed al tuo cucciolo Simo
    Susanna

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  3. L'importante è essere veri quel veri che hai messo tra virgolette ....Un caro saluto!!!

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  4. Nemmeno io ci riesco, non ne sono capace e questa è la mia personalità…….
    mi piace leggerti.

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  5. Io non me ne intendo di marketing e cose simili… leggendo i tuoi post si sente che sei una bella persona, molto intelligente, dotata di grande senso estetico e di gusti non banali e a me non sembri…per niente asociale! In bocca al lupo per i tuoi progetti ed un bacio a Simone!!

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  6. Ti avevo lasciato un commento ma evidentemente si è perso...
    In sostanza ti dicevo che non saprei immaginare di leggere i tuoi post diversi da quello che sono.
    Non si può fingere di essere altro da quel che siamo, solo per questioni di marketing

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  7. io non possiedo blog, ma ne seguo qualcuno ( compreso questo), quelli che a pelle mi hanno colpito immediatamente. Perchè credi ....si riconoscono subito i blog VERI VERI da quelli costruiti per apparire tali..... Emanuela

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  8. E' tanto che non passo a salutarti, ti mando un bacio, dallo anche a Simone.
    Essere se stessi è la prima garanzia di libertà. Bacioni

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  9. Giusi, se non fossi così non saresti nel collettivo maglia 198, e noi ti abbiamo conosciuta dal blog... continua a fare l'architetto magliereccio e non chiudere, per carità!

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