Parola d'ordine: pragmatismo.

Non sono una di quelle che si perde nell'elenco dei buoni propositi per l'anno nuovo, anche perché sono sicura che sarebbero TUTTI puntualmente disattesi.
Però fin dalle prime ore del 2015, mentre tiravo giù tutte le parolacce a me note sepolta sotto mezzo metro di neve, ho deciso che questo sarà l'anno del PRAGMATISMO.
Il che, sostanzialmente, significa soprattutto venire a patti con me stessa, scendere a compromessi con quel lato di me che per troppa pignoleria perde tempo e non osa mai.

Ci riuscirò? Di certo ce la metterò tutta.

Intanto in Gennaio son partita con le migliori intenzioni e posso orgogliosamente mostrare il frutto di un'intensa attività di sferruzzamento e stesura pattern che mi ha vista impegnata per tutte le vacanze di Natale.


L'Höger Vest è il nuovo pattern creato in collaborazione con Crowdkitting ed è realizzato con il meraviglioso Fine Art Aran di Rowan, filato distribuito da Coats Cucirini.
Il disegno si ispira ai miei studi universitari di Storia dell'Architettura, soprattutto ad una parte meno conosciuta come quella che è l'attività dei primi del Novecento nelle città anseatiche.

Le opere di Fritz Höger, architetto tedesco vissuto nel secolo scorso, perseguivano la continuità con il passato, traducendolo nel trattamento plastico delle superfici murarie e nel largo impiego del materiale da costruzione più tradizionale: il laterizio.


La Clinica di Delmenhorst, in Bassa Sassonia.

Questo gilet si lavora in tondo - ma le istruzioni possono facilmente essere adattate per la lavorazione in piano - dal bordo inferiore verso l'alto, realizzando prima il busto in un unico pezzo fino agli scalfi,
mentre davanti e dietro vengono eseguiti separatamente lavorando in piano. I bordi a coste del collo e degli scalfi completano e rifiniscono il capo.



Happy knitting a tutte!!!





Commenti

  1. Sarebbe una grande conquista. Te lo auguro e ne auguro una bella dose anche a me, che ne ho bisogno.
    Ti rifaccio pubblicamente i complimenti per il gilet: un ottimo lavoro, come sempre interessante e originale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già. Intanto lo ripeto come un mantra, poi vedremo 😄
      Grazie ancora di tutto, per il sostegno e la fiducia!

      Elimina
  2. Che bei ricordi hai risvegliato....ricordati di studi amati e di sogni di gloria. Meraviglioso il gilet che ha così nobile ispirazione. Buon anno. Silvia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho un bel libro sulle città anseatiche scritte da uno dei miei professori dell' università. Sfogliarlo é stato un tuffo nel passato ed un accrescimento immenso, ancora una volta.
      Buon inizio a te!

      Elimina
  3. Bellissimo il gilet ed anche il giovanotto che l'indossa…in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti, un abbraccio!!
    Carmen

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carmen lui é sempre il valore aggiunto di tutto quello che faccio :-)
      un abbraccio e grazie!

      Elimina
  4. Pragmatismo. Ah se mi piace questo tuo proposito. Vorrei poterlo fare mio ;)
    Ma...l'indossatore è.....il mio cucciolo d'uomo così cresciuto? Amore de zia Susa
    Bacetti Susanna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. É si, é proprio lui. Cresce, cresce e ancora cresce, a volte non mi sembra più lo stesso bimbo del giorno prima :-)
      Un abbraccio e che il pragmatismo sia con te!

      Elimina
  5. E' un bellissimo lavoro, peccato non avere più piccolini per casa... L'avrei sferruzzato volentieri. Ma non è detto che io non ti "rubi" il punto... Non è reato, vero? :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Figurati Elena, di sicuro non ho inventato io quella texture, non sono così brava :-)
      baci!

      Elimina
  6. Quanto è cresciuto il tuo cucciolo!! Buon anno e tanti buoni sferruzzamenti come questo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Visto? Fra poco mi supererà in altezza!
      Buon inizio anche a te :-)

      Elimina

Posta un commento