Lo schiaffo morale

In certi ambienti della maglia non è considerato chic lavorare con i ferri dritti.

Un capo che non sia realizzato con le tecniche top-down o bottom-up non è degno di considerazione.

E del filato, se non proveniente dal pelo del muflone che trascorre le sue vacanze alle terme di Castrocaro, meglio non parlarne.

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Poi arriva lei, la mia signora mamma, che ha lavorato a maglia da molto prima che io venissi al mondo, armata dei suoi ferri dritti, degli insegnamenti sul confezionamento classico e di un filato riciclato da un mio vecchio maglione.

Dietro, davanti, maniche, il tutto realizzato in piano senza seguire uno schema particolare se non il buon senso e le giuste proporzioni, cuciti insieme da una mano che conosce bene l’arte del ricamo e che ama le buone rifiniture.

Ed eccolo qui, un pulloverino con lo scollo rotondo e realizzato a punto riso, un caldo compagno per la prossima stagione invernale di Simone (perché con i bambini si sa tocca giocare molto d’anticipo).

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Grazie all’amica Tiziana che mi ha regalato uno splendido filato celeste, un secondo maglione è in arrivo. Sempre a cura della mamma.

Io torno invece ai miei ferri circolari e al mio topdownbottomup. Con una punta di invidia per la sua manualità.

Commenti

  1. Complimenti alla mamma per il lavoro magistrale... e marameo a chi snobba i ferri dritti!

    Io ogni tanto li preferisco, lavorando alle cose piccole come le scarpine di Cuore di Maglia, perche mi viene un lavoro più preciso!

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    1. Anch'io preferisco usare i ferri dritti per alcune lavorazioni, sono stati i primi che ho imparato ad usare e la precisione della realizzazione è impagabile, però confesso che la schiena a lungo andare ne risente e quindi alterno volentieri le due tecniche :)

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    2. Me curiosa: in che senso la precisione sarebbe maggiore con i diritti? io lavoro solo con i circolari anche in piano, visto che ho solo quelli, ma non mi pare di non essere precisa. Adesso svelatemi i segreti dei diritti, su su, attendo.

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  2. Il filato tratto dal pelo di muflone "termale" e un tantinello snob mi piace troppo!!
    Che brava la tua mamma! Un tempo si usavano esclusivamente i ferri dritti e il "gioco ferri" per lavorare in tondo i guanti e le calze..io credo che i ferri circolari siano comodissimo per tante lavorazioni ma anche con quelli diritti si possono fare bellissimi lavori…l'unica cosa è che se si tengono sotto le ascelle a lungo andare dolgono le spalle..
    Buona settimana!!
    Carmen

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    1. Ora che hai iniziato anche tu ad usarli puoi apprezzare in effetti un certo miglioramente a livello della schiena e, come dicevo a Cristiana, potendolo fare cerco di alternare l'uso dei dritti e dei circolari perchè gli acciacchi si fanno un po' sentire :)
      Buona settimana a te!

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  3. E brava la mamma! Degli snobismi da ferro circolare non sappiamo che farcene, è bello saper usare tutto, saper fare più che si può, con e senza cuciture, ma soprattutto con, perché la manualità e la conoscenza delle tecniche fanno parte di quel gruppo di cose per cui il detto less is more proprio non vale!
    E Simone, zitto zitto, si becca un altro bel golfino ;-)

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    1. Mentre scrivevo questo post ho pensato molto a te, lo sai ;)
      Simone zitto zitto è un gran paraculo :P

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  4. Un applauso alla mamma! Un secondo applauso, sempre alla mamma, perché lavorare a grana di riso con un filato riciclato è un'impresa ardua e in questo caso riuscitissima. Un terzo applauso alla figlia... che dalla mamma sembra aver preso grandi doti :)
    (È appena passata la notte degli oscar e sono ancora un po' stordita ;))

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    1. E cavolo, però la dote delle rifiniture ancora no...ma ci stiamo lavorando ;)
      Propongo un Oscarmigurumi per festeggiare Sorrentino!

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  5. Questi sono i lavori a maglia che preferisco ......lana disfatte regole acquisite per esperienze, lavori classici ,semplici e raffinati ....la semplicità vince sempre ....Però devo essere sincera, un po' le cuciture soprattutto del giro manica mi spaventano ........un abbraccio.....buon carnevale ....come hai vestito Simone???!!!

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  6. Non dirlo a me, io ancora devo capire come fa!!!!!
    Per quest'anno niente travestimenti, la febbre ci ha accompagnato in tutti i giorni di festa. Rimando all'anno prossimo :)

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  7. W la mamma ed i suoi ferri dritti.
    Detto questo, io negli anni ho comprato qualche gomitolo di lana ...diciamo costosa, giacciono tutti in una cassapanca perché non so mai cosa farne, si vede che ho l'animo da povera, in effetti lavoro lane con lana (dopo disastrosi lavori in passato con rocche di filati anonimi la cui resa era davvero un terno al lotto) ma , cose buone e semplici dal costo giusto. Non vedo che ci sia di così sbagliato a fare un bel maglioncino con lana ancora Buona. W la mamma ;)

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    1. Premesso che ognuno è libero di scegliere il filato che preferisce (per motivi di allergie, per credo bioetico, per questioni economiche o per puro snobismo), concordo sul fatto che i buoni materiali si possono e si devono recuperare. Da adolescente ho realizzato una miriade di maglioni in pura lana che nel tempo, anche se passati fuori moda o diventati troppo piccoli per me, ho comunque voluto conservare nel pieno spirito del "non si sa mai". E adesso sto utilizzando gran parte di quel materiale per Simone.
      Con questo non disdegno gli altri filati, ogni tanto mi concedo il lusso visto che non sono amante dei gioielli. Però mi danno un po' fastidio quelle che "lana del mercato? Giammai!". Che magari è pura lana merino ma essendo del mercato fa schifo a prescindere.

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  8. la mia di mamma sta lavorando a ferri da 66 anni circa, indefessamente, irrinunciabilmente, capolavoristicalmente, senza perdere un colpo e soprattutto portando avanti almeno due lavori, per non correre il rischio di rimanere senza tricot nemmeno un giorno.
    i suoi arnesi sono ferri dritti, le sue materie prime lana e cotone, vanno benone anche se dalla provenienza sconosciuta, basta che siano lavorabili. arriva persino a disfare maglioni che non le piacciono più, oppure a farne di colori improponibili che poi rivoluziona in lavatrice con la coloreria.
    e io? io nonostante tanta mamma non riesco a lavorare a ferri! la teoria la so tutta, e ho anche una mano precisina, se non che stringo talmente tanto che "costruisco" paraventi che stanno in piedi da soli. sono una causa persa... '><'

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    1. Che bella questa mamma che fa l'alchimista con la coloreria!
      Prima o poi le chiederò lumi :)
      Io non penso ci siano cause perse, semplicemente ognuno di noi hai il proprio talento :) io ad esempio sono una causa persa con il cucito :D

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  9. Riprendiamoci la maglia come hobby, come distrazione, come modo per fare andare le mani, non solo per pulire casa e stirare :-)
    Che sia top, bottom, tradizionale, con i ferri dritti o circolari poco importa quando i risultati sono questi! Un'opera d'arte per il piccolo simo!

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    1. Eh già Elisabetta, la maglia deve essere pura gioia a prescindere dal come, quando, dove e con chi o cosa la si fa!

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  10. wow! è stupendo questo golfino! w la mamma! la penso esattamente come te! mia mamma è bravissima e conosce solo i ferri diritti! ;-) penso che stasera riderò tutta la sera pensando al muflone alla spa! ahahahahaha

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    1. Le mamme hanno una marcia in più, non c'è discorso che tenga!
      Un abbraccio :)

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  11. a proposito di lane "estenuanti" vogliamo ricordare la Evilla?" quella meraviglia che sembra zucchero filato" ma che ci devi sputare sopra di continuo perché si rompe? ho imparato a prendere le distanze da molte "eleganze" per me le punte di metacrilato non sono "cristallo di boemia".Hai scritto un bel post,fai bene a levarti i sassolini dalle scarpe, il golfino fatto dalla tua mamma è bello, le cuciture saranno noiose da fare ma tengono bene in forma i vari pezzi a lungo.ti abbraccio, perdonami il mini sfogo...

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    1. In realtà non volevano essere dei sassolini, da tempo ho imparato ad essere una sorta di pecora nera del gregge :D Era un vero e proprio elogio della mia mamma :) Da quando è nato Simone, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per una sorte di timore nel vedermi sempre lavorare con tecniche strane, insomma mamma si lamentava di non aver ancora realizzato qualcosa per il nipotino.
      Io l'ho incoraggiata, e i risultati parlano da soli. Adesso è lanciatissima col secondo maglioncino ;)

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  12. Dopo aver lavorato per decenni con i ferri piani e aver dovuto subire lunghe pause a causa di dolori vari, la scoperta dei circolari mi ha fatto rinascere! Però la precisione e la mano pulita, oltre alla velocità, che avevo con gli altri non c'è più. Pazienza, posso lavorare senza interruzioni e questo mi basta. Oltretutto sono convinta che ciascuno debba trovare il proprio metodo, il proprio piacere, la propria strada, come ti dicevo in un commento di qualche giorno fa.
    Dopo aver lavorato parecchi capi topdown mi sono resa conto, ad esempio, che per alcuni lavori il "senza cuciture, dall'alto in un solo pezzo" proprio non funziona e il vestito che ho avviato in questi giorni per mia figlia lo sto lavorando dal basso in su, a pezzi (come ai vecchi tempi) e farò le "odiate" cuciture che saranno un peso da fare ma che danno al capo una vestibilità diversa... Cosa aggiungere? C'è spazio per tutto e per tutti nel mondo della maglia, non trovi?

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    1. Io ho imparato con i ferri dritti e col passare degli anni ho cominciato ad avertire il classico artiglio che ti affonda nella schiena dopo una mezz'ora abbondante di lavoro. Per me i circolari sono stati un toccasana, sia per il discorso della postura sia per le cuciture che IO NON SO FARE! Uff.
      Però mi rendo conto che non tutte le designer sono capaci di ideare capi dalla perfetta vestibilità. Ci sono cardigan topdown che li indossi e sembrano sacchi di patate (e tu peggio ancora), ci sono altri che fra studio sapiente degli aumenti e ferri accorciati ti cadono perfettamente.
      C'è spazio per tutti, per fortuna :)

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  13. Troppo forte questo tuo articolo!!!!
    Anch'io ho avuto una Mamma che decenni fa mi ha introdota nel mondo della maglia, maglioni costruiti in piano, a pezzi, col buon senso e l'esperienza nelle misure e cuciti punto a punto....

    Ora mi cimento anch'io nella tecnica top-dawn , coi ferri circolari, ma...appena poddo, ritorno ai miei cari, comodi e amati feri dritti...

    Grazie per questo articolo, e buon lavoro !!!

    Marina

    http://punto.over-blog.org

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    1. Da me ferri dritti e circolari siedono insieme al posto d'onore :) Ma confesso che quando posso uso i dritti...schiena permettendo!

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  14. Bel post! Brava la tua mamma! !! Il golfino è delizioso.!! ;)

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    1. Grazie Sonia :) Ora sono curiosa di vedere il secondo!

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  15. wow...ma la tua mamma è un mito! E ho pure scoperto di essere out...non ho mai usato i circolari!!! Un bacione

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    1. Ma che out e out!!!!!!
      Che ti frega :) basta lavorare a maglia e farlo con gioia....quello è very cool!!!!

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  16. Che bello finalmente un elogio ai ferri diritti ,io vorrei usare i circolari , ma dopo decenni di diritti mi viene difficile ,preferisco cucire ,ma dovrò impegnarmi percè ora anche i miei clienti cominciano ad interessarsi al senza cuciture

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    1. Beh anch'io ho sempre lavorato con i dritti ed il passaggio ai circolari non è stato così traumatico :) ci vuole tempo e pazienza come in tutte le cose :)

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  17. Come mi viene la maglia rasata coi ferri diritti non c'è ferro circolare che tenga...

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  18. Muito graciosa, o ponto arroz (riso) é delicado e muito bonito!
    Parabéns!

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    1. Ti rispondo in italiano :) Grazie per il complimento, ho riferito già alla mia mamma che è felicissima!
      Un abbraccio!

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  19. sempre invidia pazzesca,lo sai, io e i ferri non ci siamo ancora voluti bene. forse un giorno.chissà. intanto riposati,non strapazzarti, e complimenti per i lavori appena terminati,tutti bellissimi,ma quel maglioncino è superlativo!

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  20. questo maglioncino è bellissimo! non hai idea di quanto invidi voi bravissime con i ferri (dritti!). io, ahimé, sono alle prime armi e spero sempre di migliorare.
    la prima parte del post mi ha fatto ridere, soprattutto quella del muflone. come darti torto!

    un saluto,
    Cristina.

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