Come un riccio

Ultimamente il mondo della maglia mi entusiasma meno.

Leggo discussioni che non mi piacciono, toni sempre più accesi, e mi chiedo dove sia andato a finire lo spirito con cui tutto è cominciato.

Questo clima di eterna competizione tende a farmi rinchiudere sempre di più a riccio, nell’estremo tentativo di non essere toccata da tanta negatività.

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Le calze sono degne alleate, il pattern è facile da memorizzare e posso lasciar correre i pensieri senza temere di fare errori.

Le Monkey Socks sono una sorta di auto regalo, una coccola per lenire le piccole e a volte insignificanti contrarietà quotidiane. La designer, Cookie A, è una  piccola maga delle calze: i suoi modelli sono tutti bellissimi.

Buon weekend.

Commenti

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  2. Le tue calze sono talmente perfette da non sembrare nemmeno…fatte a mano!
    Non sapevo che anche nel mondo della maglia ci fosse così competizione, ho sempre pensato fosse un'occupazione rilassante, mah…
    Buon fine settimana!!

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    1. In realtà la maglia E' un'occupazione rilassante, ma per molte- purtroppo per loro - non lo è :)

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  3. Sai con tutti questi calzini, mi hai contagiato? Ho messo su i Zora sui ferri piccini, ma procedo a passo di lumaca. Mi metto a letto a fare qualche giro e nel giro di 10 min crollo! Che frana che sono..... Per il resto sono lontana da discussioni e beghe, sai che ho sempre sferruzzato per staccare e per rilassarmi. Deve esser questo, no?
    Ti abbraccio forte forte e un bacione a Simone!

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    1. Io non riesco ancora ad usare i minicircolari, mi danno fastidio alle mani :( L'unico progetto per cui li ho trovati realmente utili è stato un paio di guanti ipercolorati a cui stavo lavorando mesi fa (e che non ho ancora finito ufffff) perchè avevo la possibilità di tendere bene tutti i vari fili. Boh :) Però ora vado più spedita con normali circolari. Secondo paio di Zora anche per me!

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  4. Io ho un approccio talmente libero, caotico e giocoso alla maglia (cioè, da super inesperta ancora!) che mi fanno un po' ridere quelle/i che fanno i sapientoni dall'alto della loro erudizione su filati, schemi e quant'altro. Essere esperti è meraviglioso perché ti permette di sperimentare cose sempre nuove con più coraggio e sicurezza, non perché ti rinchiude nella cosiddetta torre d'avorio staccata dal resto del mondo.

    Detto ciò, mi sono innamorata anch'io di questa designer, grazie per averla condivisa! Le calze dubito riuscirò mai a farle ma il bolero bianco è meraviglioso... <3

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    1. Il mio approccio è alternato...a volte molto rigoroso (ma io lo sono già per deformazione professionale) a volte decisamente caotico anche il mio, soprattutto se c'è l'ennesimo filato o modello a tentarmi, nonostante una decina di progetti in corso d'opera da ultimare :)

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  5. Belli...e poi verdi. Amo il verde...mi ricorda miei prati montani dove l'erba è così viva che la brucherei volentieri. Io non ho mai tentato le calze....le guardo con un certo timore e sei bravissima perché davvero non saprei da dove cominciare.
    Per il mondo della maglia non so, ho notato da tempo una certa''puzza sotto il naso'' di alcune persone che si esprimono come se fossero depositarie uniche di questa antica arte. Per me è puro piacere, mi piace creare modelli....belli? Non so, ma io mi diverto.
    Dimentica le diatribe....e lavora questi splendidi calzini ♡. Un caro saluto. Silvia

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    1. Ma certo Silvia, ognuno di noi deve seguire il suo cuore e gestire il lavoro a maglia come crede, l'importante è riceverne gioia e un minimo di soddisfazione personale. Per il resto sono opinioni personali e nessuno deve permettersi di giudicare ;)

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  6. Sai che c'è? Bisognerebbe smettere di giudicare le aspirazioni, i sentimenti, le intenzioni degli altri e imparare ursinamentee a farsi una padellata di cavoli propri. Io ci sto provando e ci riesco, almeno finché non vengono a pestarmi il codino... e allora mordo, magari con educazione, ma mordo!

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    1. Padellata di cavoli propri is the new mantra :D

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  7. Leggendo il tuo post ho trovato nuovamente conferma alla mia scelta di non aver FB, twitter e simili... Il massimo che mi concedo è un giro su Ravelry :-)
    Detto questo ed essendomi totalmente sconosciute le cause del tuo disagio per i motivi di cui sopra, credo che nel mondo della maglia ci sia spazio per tutti. Ciascuna di noi fa quello che ama, come è capace di farlo, nei suoi tempi e modi. Per me, tutto quello che posso imparare è dono prezioso, per questo sbircio qua e là (e detto fra noi il tuo blog è fonte di ispirazione continua), il resto lo lascio volentieri a chi ha voglia di rodersi il fegato e farsi sangue cattivo.
    W la maglia terapeutica e rilassante. E se produce lavori come i tuoi calzini, meglio ancora!
    P.S. Non prendertela, fa' un bel respiro, prendi i ferri e sferruzza. Tutto passa! :-)
    Un abbraccio

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    1. Mah Elena, qui il discorso è complicato. A me piace avere i miei contatti sui social, non lo nego, anche se cerco di essere molto selettiva anche lì evitando contatti con persone che non conosco o che non mi piacciono. Il problema è che negli ultimi tempi le opzioni di privacy sono molto cambiate, mi spiego meglio. Se da un lato la miglior sicurezza di sé stessi è non scrivere o non pubblicare determinate fotografie (quelle di Simone ad esempio) dall'altro per qualche strano motivo vieni a conoscenza di discussioni appartenenti a gruppi ai quali non sei iscritta (e mai lo farai).
      Questo per dire che pur standomene buona nel mio trochetto, in una maniera o nell'altra la rottura di scatole arriva sempre :)
      Detto questo, no, non me la prendo, me ne frego altamente passata la fase di sconforto :)

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  8. Come Elena e Annalisa, una padellata di cacchi propri e si campa cento anni, e soprattutto... si campa sereni! ;) :)

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    1. Come ho risposto ad Annalisa, la padellata è il motto che inciderò sull'uscio di casa :D

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  9. Carissima ...Sei stata una tra le prime persona che seguiva il mio blog ....Quando ho letto questo tuo post ...mi è dispiaciuto sapere che avevi questo stato d'animo....sono anche un po' permalosetta.... ma poi ho pensato che sono l'ultima ma proprio l'ultima arrivata....Mi dispiace tanto ..e spero che passi ....e ciò conferma quello che penso e spesso dico...le persone troppo sensibili vivono male....forse dall'altra parte non c'era intenzione di fare del male....un abbraccio....il verde delle bellissime calze è speranza

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    1. Ahimè sono mooooolto permalosa anche io, però se da un lato me la prendo facilmente, altrettanto facilmente dall'altro me ne infischio :)
      Come a dire, basta contorcimento di panza ;)

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