“Prendete la vita con leggerezza,
che leggerezza non è superficialità,
ma planare sulle cose dall’alto,
non avere macigni sul cuore.”
[Italo Calvino]

Questi non sono giorni facili per me, stilare la lista delle imperfect things sembra veramente impossibile. Cerco di ripetere come un mantra le parole di Calvino che mi ha inviato Laura durante una delle nostre bellissime conversazioni.

A volte riesco a planare, a volte il macigno è più pesante e mi tira giù.

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Continuo ad osservare con particolare insistenza il cielo, soffermandomi sulle scie che gli aerei lasciano al tramonto nel cielo. Freud direbbe che il mio è indubbiamente un desiderio di fuga, bisogno di evadere.

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A volte le nuvole sono così materiche che ho quasi l’impressione di potermi arrampicare su per il cono e raggiungerle, giusto per far due passi con spensieratezza.

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Questa volta ho utilizzato il merletto per caratterizzare un bigliettino insolito ed originale.

Occorrente:

50 gr di cotone perlè egiziano n. 8

uncinetto da 1,50 mm

Abbreviazioni e punti usati:

cat = catenella

mb = maglia bassa

ma = maglia alta

arch = archetti

succ = successivo

volt = voltare il lavoro

gr = gruppo

prec = precedente

01

Procedimento:

Avviare 10 cat. Tornare sulla 6a contando dall'uncinetto con 1 ma, 2 cat, saltare 2 cat, 1 ma (in totale due arch). Volt. *

02

2 cat, 9 mb nei due arch. Volt.

03

9 mb sull mb appena eseguite, 1 cat, 1 ma nell'ultimo arch. Volt.

04

5 cat, 1 ma nel primo arch, 2 cat e fare altri 5 archi sulle mb del giro prec. Volt.

05

1 cat, 10 mb riempiendo 4 arch. Volt.

06

1 cat, 10 mb sulle 10 appena eseguite. Volt.

07

1 cat, 10 mb sulle 10 appena eseguite, 2 cat, 1 ma puntando nel penultimo arch del giro prec, 2 cat, 1 ma nell'ultimo arch del giro prec.*

Rip da * a *

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Questo tutorial fa parte della raccolta realizzata per Pianetadonna e lo trovate pubblicato anche qui.


Mi piace quando un’amica mi chiede di realizzare qualcosa per lei. Adoro lavorare a maglia, ma farlo per qualcuno a cui si vuole bene è una sorta di valore aggiunto del manufatto, perché in ogni punto ci sono la cura e l’impegno di non deludere le sue aspettative.

Simona inizialmente aveva optato solo per un collo. Fra i vari modelli proposti ha scelto il Thermis di Kris Knits, un capo semplice ed elegante da realizzare con un filato grigio e rifinire con bottoni vintage o in legno.

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Mi sono già cimentata in passato con questo pattern, ma mi aveva lasciata perplessa la chiusura delle maglie che avevo eseguito con un semplice basic knit bind-off, rendendo la parte a coste senza sostegno.

Ho rispolverato quindi le mie reminiscenze di maglia anni ‘80 e mi sono affidata ai più classici quattro ferri in maglia tubolare chiusi poi con ago e filo. Niente di più perfetto! Chiusura elastica e sostegno.

Al collo si sono subito aggiunti dei fingerless, inventati sul momento con la riproposizione del caratteristico thermal pattern. Anche in questo caso ho eseguito maglia tubolare – fatta con i circolari – e chiusura con ago.

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 Ecco il set prontamente indossato dalla sua dolcissima proprietaria.

L’altra richiesta riguardava sempre dei guanti, ma stavolta da uomo e con le dita. Ho sempre desiderato farne un paio, per cui ho colto l’occasione per studiare alcuni modelli ed imparare una tecnica nuova. Inizialmente mi sono ispirata a questi, ma poi dovendo adattare la lana scelta ho preferito fare di testa mia.

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Ed ecco realizzati anche i guanti a strisce grigie e nere, molto divertenti da fare e realizzati semplicemente con la tecnica del magic-loop.

Per proseguire la mia vena di esperimenti, ho infine lavorato ad una sorpresa per la piccola della casa, Pulcetta, in questo aiutato dal gentile Simone che mi ha prestato le sue manine per le varie misurazioni.

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Per lei ho pensato a delle calde moffole per proteggere le manine dal freddo più rigido. Anche in questo caso mi sono inizialmente ispirata a vari pattern per poi proseguire in base alle misure di Simone.

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Ho confezionato il tutto con della carta da pacchi leggera, chiudendo con una catenella realizzata all’uncinetto. I bigliettini sono in cartoncino di carta riciclata, sagomati nel bordo inferiore con delle forbici che realizzano il particolare effetto nuvola o biscotto che dir si voglia. Il tutto tenuto insieme da una mollettina intonata.

Altri particolari potete leggerli qui. Buon weekend a tutti!


Il mio approccio all’uncinetto è iniziato di pari passo a quello della maglia, nonna Veneranda ci teneva moltissimo che imparassi in egual misura tutt’e due. Io però – sbagliando – ho sempre giudicato l’uncinetto meno versatile, troppo legato a centrini, che pur adoro, e merletti, per cui non ho approfondito particolarmente la tecnica.

Però – e stavolta sono sicura di averlo già scritto, nutro una passione smodata per queste creature quasi effimere, scaturite dall’alternarsi di catenelle e maglie alte o basse e prodotte da uncinetti spesso piccolissimi che si muovono silenziosi sulle dita in una danza perenne. In parole povere farei centrini ogni giorno, ma la mia non è decisamente una casa da centrini. Detesto i ninnoli, le bomboniere, e poi ovviamente c’è Simone che spazzerebbe via tutto.

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Mesi fa, mentre preparavo i tutorial, mi sono imbattuta nel solito vecchio albo risalente agli anni cinquanta, questa volta dedicato alle bordure. Un’amica mi aveva regalato alcuni gomitoli di cotone perlè egiziano, sfumato nelle gradazioni di un unico colore, così ho voluto provare a realizzarne qualcuna per vedere l’effetto, dando un tocco di colore ad una semplice zuccheriera bianca.

Occorrente:

50 gr di cotone perlè egiziano n. 8

uncinetto da 1,50 mm

Abbreviazioni e punti usati:

cat = catenella

mb = maglia bassa

ma = maglia alta

arch = archetti

succ = successivo

volt = voltare il lavoro

gr = gruppo

prec = precedente

01

Procedimento:

Avviate 12 cat. Tornate sulla 8a contando dall'uncinetto con 1 mb, 5 cat, saltate 3 cat di base, 1 ma, 3 cat, 1ma nello stesso punto.* Volt.

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3 cat (1 ma), 9 ma nel primo arco del giro prec, 1 mb nell'arco vicino 5 cat, 1 mb, nell'arch succ. Volt.

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7 cat, 1 mb nel primo archetto, 5 cat, 1 ma in mezzo al gruppo di 9 ma del giro prec, 3 cat, 1 ma nello stesso punto. Volt.*

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Rip da * a *.

Realizzate la bordura della lunghezza tale da poter cingere la zuccheriera.

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Questo tutorial fa parte della raccolta realizzata per Pianetadonna e lo trovate pubblicato anche qui.


L’ultima vaccinazione, oltre ad essere fonte di preoccupazioni e pianti disperati, scandisce il tempo che passa più velocemente di quanto si possa pensare. Adesso se ne riparlerà poco prima dei sei anni, per il momento penseremo solo a giocare, crescere ed imparare.

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Per me è un periodo altalenante, o forse sarebbe più appropriato il paragone con le montagne russe: sono sorridente ed ottimista quando si tratta di mio figlio, molto meno quando si tratta di me e della mia autostima. Perciò la mia lista delle imperfect things è molto caotica e sconclusionata, ma fin quando c’è anche una sola voce vale la pena stilarla.

Indubbiamente soffro anche di meteoropatia. Ci sono giorni in cui il cielo è plumbeo e minaccioso – tempo da Nazgul – e giorni in cui il blu è meraviglioso, talmente limpido da farmi scorgere nettamente due aerei in volo e desiderare di essere su uno dei due. Salvo poi restare rapita dal tramonto sulla strada del ritorno per casa e fermare la macchina per fissare quell’attimo.

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Le foglie del pergolato sono ormai quasi tutte cadute. Io e Simone ci divertiamo un mondo a correre sui vari mucchi accumulati dal vento, io poi mi fermo ad osservarne le gradazioni di colore e penso che mi piacerebbe essere in grado di poterle replicare su una bella matassa di lana.

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Tale madre, tale figlio. Da piccola adoravo il mio tratturo, ci passavo ore senza mai annoiarmi. Narra la leggenda che impedissi a chiunque di calpestare le margherite. Neanche Simone lo fa, preferisce raccoglierle per regalarmele, certo in una maniera tutta sua. Dovrò spiegargli che un po’ di gambo non guasta…e se magari le lascia lì dove sono e me le dona virtualmente avranno vita più a lungo.

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Poi ci sono le paste del Bar Tripoli per il consueto pranzetto domenicale a tre, rigorosamente immortalate e inviate via whatsapp alla mia sorellonza per farle venire la voglia di tornare qui…

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…il knit cafè esclusivissimo con la mamma…

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…o un nuovo scialle sui ferri, cercando di seccare delle foglie per inviarle ad una cara amica lontana ma vicina al mio cuore.

Buon inizio di settimana a tutti!


Poi ci sono quei momenti in cui si ha bisogno di un istant gift, di una coccola immediata, di un oggetto piccolo e apparentemente insignificante capace di rallegrarci con le sue forme o con il suo colore.

Da bambina adoravo i braccialetti, possibilmente di perline tessute con l’aiuto di una scatola da scarpe, altrimenti bastava una lunga catenella fatta all’uncinetto.

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Per questo bracciale mi sono ispirata ad un albo uncinetto molto vecchio – pubblicato addirittura negli anni ‘50 – in cui venivano illustrati i cinturini da orologio molto in voga in quel periodo, realizzati con cotone molto sottile.

Occorrente:

pochi grammi di lana merino Mistral della Sesia (in alternativa va bene anche del cotone di eguale spessore)

un uncinetto da mm 2,5

un bottone

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Abbreviazioni e punti usati:

cat = catenella

mb = maglia bassa

mbss = maglia bassissima

ma = maglia alta

m alts = maglia altissima

seg = seguente

 

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Procedimento:

Giro 1: *4 cat, 1 m alts nella 4a delle quattro cat (= un anello)*; rip da * a * fino ad ottenere la lunghezza desiderata. Gli anelli devono essere in numero dispari.

 

03 04
 
Giro 2: 3 cat, 7 ma nel 1° anello, *2 mb nell'anello seg, 3 cat, 1 mbss nell'ultima mb (= un pippiolino), 1 mb nello stesso anello, 7 ma nell'anello seg*, rip da * a * per la lunghezza del primo lato, lav 8 ma nello stesso anello, rip da * a * lungo il lato opposto e terminare con una mbss nella 3a delle 3 cat di inizio giro.
 
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Giro 3: 1 mb nella mbss del giro prec, 6 cat, saltare 3 ma, 1 mb nella ma seg, *7 cat, saltare il pippiolino e le 3 ma seg, 1 mb nella ma seg*, rip da * a * per la lunghezza del primo lato; **6 cat, saltare 3 ma, 1 mb nella ma seg**, rip da ** a ** per due volte complessive. Rip da * a * lungo il lato opposto e terminare con 6 cat ed 1 mbss nella mb di inizio giro.

 

06 07

Per l'occhiello lav altre 7 cat (dipende comunque dalla grandezza del bottone) e terminare con una mbss. Tagliare a fissare il filo. Cucire il bottone dal lato opposto.

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Questo tutorial fa parte della raccolta realizzata per Pianetadonna e lo trovate pubblicato anche qui.


Forse l’ho già detto, ma spesso il vantaggio di lavorare a maglia su commissione sta nel poter sperimentare filati e modelli diversi da quelli che sono solita sferruzzare per me stessa. Soprattutto per quanto riguarda i cappelli, che amo tantissimo ma che non sempre mi stanno bene.

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Questo è il Linocut Beret di Quenna Lee, pubblicato su Interweave Knits Accessories del 2011. 

Rispetto al modello originale, che prevede un filato sottile da utilizzare doppio, ho realizzato il berretto con la Melange di Filatura di Crosa, adattando il numero delle maglie di avvio. La chart lace è dettagliata – anche se non facilissima da memorizzare – e le spiegazioni sono chiarissime.

linocut 2

Per il bloccaggio ho seguito la procedura illustrata in questo utilissimo tutorial, utilizzando un piatto da 27 cm di diametro ed un supporto – un boccaccio di vetro – su cui sistemare il tutto.

C’è stato però un momento in cui sono stata presa dal panico: durante il lavaggio con detergente delicato ho notato che l’acqua è diventata leggermente colorata! Possibile???

Per fortuna il tempo è stato clemente ed ho potuto asciugare il berretto all’aria aperta, temevo che il filato potesse rovinarsi rimanendo umido troppo a lungo.

Per chi fosse interessato, il Linocut è inserito nella sezione e-shop.


Ci sono giorni in cui tutto rema contro e neanche la tanto amata lista delle imperfect things riesce a riportarmi il sorriso. Allora mi rifugio in un mondo parallelo, quello narrato dall’ultimo autore in lettura.

Perché in fondo quale coccola migliore di un buon libro? Ed ecco il mio segnalibro.

01

 Occorrente:

un gomitolo di Bi Elle Filati Baby Cachemire.

ferri dritti con punte da mm 3

Abbreviazioni e punti usati:

m = maglia

m a dir = maglia a diritto

m a rov = maglia a rovescio

1 aum a dir = aumentare una maglia a diritto

1 aum a rov = aumentare una maglia a rovescio

2 m ins a dir = due maglie lavorate insieme a diritto

1 acc sempl: passare una m a dir, lav a dir la successiva, accavallare la maglia passata

1 acc doppia = passare una m a dir, 2 m ins a dir, accavallare la m passata.

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Procedimento:

Avviate 17 maglie e lavorate 4 ferri a maglia rasata rovescia.

Proseguite con la lavorazione a maglia rasata rovescia nelle 3 m iniziali e finali, seguendo invece per le 11 centrali le spiegazioni che seguono:

ferro 1: 5 rov, 1 dir, 5 rov

ferro 2 e tutti i ferri pari: lav le m come si presentano

ferro 3: 5 rov, 1 aum a dir, 1 dir, 1 aum a dir, 5 rov

ferro 5: 5 rov, 1 dir, 1 aum a dir, 1 dir, 1 aum a dir, 1 dir, 5 rov

ferro 7: 4 rov, 2 ins a dir, 1 dir, 1 aum a dir, 1 dir, 1 aum a dir, 1 dir, 1 acc sempl, 4 rov

ferro 9: 3 rov, 2 ins a dir, 2 dir, 1 aum a dir, 1 dir, 1 aum a dir, 2 dir, 1 acc sempl, 3 rov

ferro 11: 2 rov, 2 ins a dir, 3 dir, 1 aum a dir, 1 dir, 1 aum a dir, 3 dir, 1 acc sempl, 2 rov

ferro 13: 1 rov, 2 ins a dir, 4 dir, 1 aum a dir, 1 dir, 1 aum a dir, 4 dir, 1 acc sempl, 1 rov

03

ferro 15: 2 ins a dir, 5 dir, 1 aum a dir, 1 dir, 1 aum a dir, 5 dir, 1 acc sempl

ferro 17: tutte le m a dir

ferro 19: 1 aum a rov, 1 dir, 1 acc sempl, 1 dir, due ins a dir, 1 dir, 1 aum a rov, 1 rov, 1 aum a rov, 1 dir, 1 acc sempl, 1 dir, due ins a dir, 1 dir, 1 aum a rov

ferro 21: 1 rov, 1 aum a rov, (1 acc sempl, 1 acc sempl, 1 dir) effettuare un acc doppia sulle tre m precedenti, 1 aum a rov, 3 rov, 1 aum a rov, (1 acc sempl, 1 acc sempl, 1 dir) effettuate un acc doppia sulle tre m precedenti, 1 aum a rov, 1 rov.

ferri 22-23-24: lav a maglia rasata rovescia

ferro 25: rip dal ferro 1

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Eseguite la ripetizione dei cuori per la lunghezza desiderata e terminate con i tre ferri a maglia rasata rovescia.

Questo tutorial fa parte della raccolta realizzata per Pianetadonna e lo trovate pubblicato anche qui.

Se voleste cimentarvi con questo segnalibro, fatemelo sapere e inviatemi le vostre foto, mi renderete felice!