Quello che mi ha sempre stupito di questo piccolo angolo di paradiso immerso nella Valle d’Itria è la possibilità di godere sempre e comunque di un leggero venticello fresco, anche nelle giornate più afose. Venticello che soffia fra i pini in campagna, facendone ondeggiare le chiome, o venticello che si insinua nei vicoli del centro storico.

Quest’anno inoltre, grazie a questa rassegna, ho riscoperto la Villa del Carmine, piena di verde, accessibile col passeggino, silenziosa quanto basta durante il giorno o piena di musica e di voci allegre verso sera. Un rifugio sicuro in una domenica pomeriggio che si preannunciava noiosa.

(immagine tratta dalla pagina Facebook di Artefranca Doc)

Ed ecco come di consueto la lista delle imperfect things che mi hanno fatto star bene:

1. Ascoltare un ragazzo parlare del proprio lavoro ed emozionarsi nello scorgere i suoi gli occhi che brillano mentre lo fa.

2. Passeggiare per la città accarezzati dal vento di tramontana che ha spazzato via l'afa.

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3. Studiare le ombre sulla basilica.

4. Tornare a casa e sentire attraverso le finestre aperte le risate di Simone e del suo papà mentre giocano.

5. Trovare i gomitoli perfetti e ricevere  complimenti dal ragazzo che mi ha aiutata a trovarli.

6. Ammirare le foto su instagram e scambiare commenti con gli autori.

7. Gironzolare senza meta per il mercato con lo zaino in spalla.


8. Sentire la mancanza di Simone.

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9. Ammirare i colori della lana in solardyeing e non vedere l'ora di tirarla fuori dal boccaccio.

10. Il pane di patate.

11. Le bambine che al parco circondano Simone e gli dicono che è taaaanto bellooooo!!!

12. La pizzica che invade la mia casa attraverso le finestre aperte.

13. L’abbraccio con un’amica cara.

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14. Giocare per ore con Simone usando scatoline di latta e delle mandorle col guscio.


Care ragazze, questo blog va in vacanza per un po’. C’è un progetto importante al quale dedicarmi in questo mese, ne approfitto anche perché purtroppo la connessione ultimamente non è delle migliori.

Si riprende a settembre.

PS: per Laura, i biscotti non hanno un nome particolare e la ricetta è la stessa della pasta per la crostata. La trovi qui. Mentre la ricetta della ciambella di mandorle e carote, cara Miss Meletta, l’ho trovata sul retro del lievito Bertolini. Appena posso comunque te la giro volentieri!