Voglia di leggerezza #2

Non è un periodo particolarmente sereno per me. Fare la mamma è un mestiere difficilissimo, soprattutto quando ci si scontra con un bimbo di un anno e mezzo che ha un caratterino niente male. Ci sono momenti in cui mi sento inadeguata, altri in cui mi arrabbio e faccio la dura, per poi pentirmene e star male da morire, sciogliendomi in lacrime mentre lo riempio di baci.

Voglia di lavorare a maglia ne ho tantissima, mi sembra di recitare un mantra punto dopo punto, un mantra capace di rilassarmi e di restituirmi in parte un po’ d’energia.

Voglia di fotografare ne ho molto poca, per cui Herbivore e Pembroke già finiti da un pezzo dovranno aspettare di essere immortalati.

foto 01

Questi invece sono i tutorial per Pianetadonna per il mese di maggio, come sempre in parte pubblicati e in parte in fase di pubblicazione. Ho immaginato un sottotazza coloratissimo per sfuggire a questi ultimi freddi quasi invernali…

03

…mi sono divertita ad inserire lo spago del trasloco triestino nella lavorazione in tondo con un cotone sottile…

05

…ho giocato con fiori e bottoni per realizzare una divertentissima collana…

foto 03

…ho sognato una viola mammola che come una farfalla si posava sulle mie dita…

foto 01

…ed infine ho lavorato a piccoli triangoli per un bracciale semplice e veloce.

Commenti

  1. Guarda, con i bambini come fai fai sbagli. Quando Martina era piccola ho tentato di fare la dura perché "la disciplina è necessaria alla crescita". Nel tempo me ne sono pentita. Lei è venuta su una jena comunque, sia con le regole che senza regole, e adesso le regole se le fa da sola!
    Ed io mi sono persa tanti baci e coccole che potevo farle invece di passare il tempo a dire "questo non si fa, questo si fa così, stai dritta, stai calma, stai seduta...."
    Tornassi indietro seguirei solo l'istinto, quello non sbaglia mai. E quando hai voglia di coccolarlo anche se fa marachelle, fallo. Quello che conta secondo me è l'esempio, crescerà sapendo che le cose come le fai tu, o il suo papà, sono giuste e le farà così anche lui.
    Tutto il resto è fortuna!

    RispondiElimina
  2. Di figlie ne ho tre, e sono tutte e tre diverse l'una dall'altra. La prima era l'obbedienza fatta persona, un perfetto soldatino. Credevo fosse facile fare la mamma, ma la seconda mi ha rivoltato come un calzino, letteralmente. Ho dapprima lottato, facendo la dura, ma col tempo ho capito che di regole ne bastano davvero poche, ma su quelle poche non si transige. Con l'ultima sono diventata più morbida, sarà l'età, sarà che forse ho capito che vale di più una mamma serena che magari fa la cosa sbagliata ma la fa sicura di sé, che una mamma che per fare la cosa giusta è sempre in lotta con se stessa o rigida come un bastone...
    Meno male che hai maglia e uncinetto per rilassarti...

    RispondiElimina
  3. Tutto bello, ma adoro la violetta!
    Per quanto riguarda le angosce da mamma, non ti posso capire, purtroppo, ma solidarizzo con te :-)

    RispondiElimina
  4. Si avvicinano i "terrible two" ... fai un giro su internet con questa chiave di ricerca e ti sentirai meno "sola" ah ah !!! ;) Un baciottone

    RispondiElimina
  5. Io adoro il sottobicchiere, davvero davvero!!! :)

    RispondiElimina
  6. Fare la mamma è un mestiere difficile e senza regole, non c'è libretto di istruzioni annesso al marmocchio, magari ci fosse ;)
    Io ho seguito il mio istinto ed ho cercato di non ripetere gli errori fatti con me dai miei genitori, per ora pare che abbia fatto un buon lavoro, la mia "bambina" di 25 anni mi vuole un bene dell'anima ed io a lei. Queste sono soddisfazioni. Grazie per il commento. Baci a Simone.

    RispondiElimina

Posta un commento