Piccole incursioni in Giappone

 

(avviso ai naviganti, questo post è privo di link…vado di fretta!!!)

Eccomi qui a rosicchiare qualche minuto per aggiornare il blog prima della pappa-pranzo del mio piccolo despota. Sembra che le ore passino senza aver combinato nulla, in realtà poi mi guardo alle spalle e vedo un mucchio di cose nuove che vorrei raccontare ma che non posso mai fissare sullo schermo. Credo sia una sensazione che accomuna molte mamme, a volte piacevole, a volte un po’ frustrante.

Mentre fuori la gente si affanna per gli ultimi regali ed i vari preparativi gastronomici, pratica dalla quale io mi sento sempre più lontana, qui la vita scorre scandita dai giochi, dalle pappe, dai piccoli grandi progressi, dalle coccole e dalla nanna. Negli intermezzi ci sono io che, come una funambola in equilibrio sul filo, cerco di conciliare l’essere mamma con i miei doveri ed il mio tempo libero.

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Complice questa pubblicazione, Natural Bags & Goods, mi sono concessa una breve incursione nel crochet giapponese. Ho sempre ammirato il design e la bellezza degli oggetti proposti, ma finora non mi ero mai cimentata in nulla, col timore di non riuscire a comprendere gli schemi ricchi di ideogrammi. In realtà sono semplicissimi e molto intuitivi, davvero alla portata di tutti.

Il mio primo progetto è un piccolo contenitore col coperchio, lavorato con un vecchio cotone abbastanza grosso che mi è sembrato perfetto per questo prototipo.

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Come decorazione ho scelto un fiorellino all’uncinetto che avevo realizzato per abbellire i miei primi fingerless, cucendolo sul coperchio con un piccolo bottone bianco a mo’ di corolla.

Veloce, divertente, utile. Perfetto per diventare – o contenere – un piccolo regalo last minute. Il prossimo obbiettivo, appena troverò il filato adatto, sarà farne uno più grande per realizzare un portagomitolo.

Nel frattempo ho scucito il Pipit, affetto dalla maledizione della lana pistacchio dello Sficardigan. Nonostante avessi fatto il campione confrontando con cura le misure delle taglie con le mie, ho sbagliato tutto, ritrovandomi con la parte alta del busto e le maniche decisamente molto abbondanti. In realtà, avendolo iniziato parecchio tempo fa, è anche probabile che nel frattempo sia rientrata nella mia canonica taglia M, sottoposta al continuo ed estenuante esercizio fisico imposto da mio figlio. Comunque, siccome il modello a me piace tanto, ho riavviato le maglie e ripreso a lavorare alacremente. Staremo a vedere.

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Bene, dato che nuovi aggiornamenti del blog saranno quantomeno improbabili, colgo l’occasione per fare a tutti i miei migliori auguri di Buon Natale, proponendovi l’immagine scelta quest’anno da Unite Contro il Cancro per i bigliettini da apporre ai regali, rigorosamente – si spera – handmade.

Prima di esprimere i buoni propositi per il nuovo anno, vi do appuntamento su twitter e sulla pagina facebook delle LqA per seguire il nostro cast-on ApoKALittico, alla faccia delle infauste previsioni e delle errate interpretazioni del calendario Maya.

Commenti

  1. un altro punto in comune.. il design giappo!! Con gli amigurumi (my first love) mi sono innamorata del loro modo di interpretare l'uncinetto.. ma non solo.. hanno sempre un particolare modo fanciullesco di trasformare ogni articolo.. mi piace molto anche lo stile zakka.. che non saprei descriverti.. e che è legato più al cucito creativo, alle borsette.. a tutti quegli accessori che poi decorano con stoffine pucciose, nastrini, timbrini e bottoncini deliziosi!!
    Mi piacebbe proprio sfogliarlo questo tuo libro!!!

    Per la cronaca.. colpa la mia lentezza ed il ridurmi sempre all'ultimo minuto.. ti informo che il corriere mi ha dato buca tutta la settimana così i pacchetti da spedire, tra cui il tuo, sono ancora qui!! :(( arriverà con l'anno nuovo!!! un bacino CriCri

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  2. Credo di aver capito di cosa si tratta lo stile zakka, tempo fa ho messo da parte alcuni post con tutorial di borse dalle forme insolite ed originali che avrei tanto voluto realizzare :)
    Cri...per la cronaca...ma lo sai che me ne ero dimenticata? Che testa che ho...

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  3. ciao! che bello stile quello giappo! mi piace molto! ^^
    però per il cast on post apocalittico ho iniziato il tuo basco alla francese ;) non vedo l'ora di finirlo :D
    BUONE FESTE!
    Stefi

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  4. Davvero Stefi? che bello, sono contenta :) mi raccomando, se ci sono degli errori segnalameli pure!

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  5. Ancora buone feste anche a te cara Tzu e famiglia!
    Susanna

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  6. Tantissimi auguri anche a te Susanna cara, spero che Babbo Natale ti porti il computer nuovo che mi manchiiii :)

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