Le ménnele (le mandorle)

Settembre ci regala ancora giornate splendide in cui l’aria è frizzante e profuma di buono. Questo è il periodo in cui ci si predispone a conservare per l’inverno tutto ciò che la campagna ci ha donato attraverso la terra e gli alberi. L’annata è stata particolarmente fruttuosa, soprattutto per quanto riguarda la raccolta delle mandorle.

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A tal proposito voglio proporre la ricetta della cupeta, così come la faceva mio nonno.

Servono all’incirca 120 gr di mandorle dolci, private della pellicina marrone e tostate.

Con 100 gr di zucchero preparate il caramello, ponendo lo zucchero stesso in una casseruola, a fuoco lento, fin quando non sarà sciolto e acquisterà un bel colore brunito.

Togliete la casseruola dal fuoco e versate le mandorle, amalgamandole al caramello.

Prendete una teglia, foderatela con della carta oleata e disponete il composto, pigiandolo pian piano con un limone tagliato a metà, in modo da distenderlo il meglio possibile. Lasciate raffreddare e, se ce la fate, non rubate le mandorle!

Mio nonno invece versava il composto sulla soglia di marmo della finestra della cucina, sempre leggermente oleata, e suddivideva la cupeta con un coltello precedentemente intinto nel succo del limone, formando tanti rettangoli stretti che potevano essere successivamente conservati in un boccaccio di vetro.

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Questa ricetta è dedicata a Mopo, ne abbiamo parlato tempo fa e finalmente sono riuscita a trascriverla. Lei che è una cuoca provetta saprà sicuramente farne tesoro.

Nel frattempo proseguo nella lavorazione del Gramps, in parallelo con AbcHobby. Anche se siamo lontane è bello potersi confrontare fra un tweet e l’altro, è un po’ come se stessimo sferruzzando insieme.

La parte del busto è completata all’altezza degli scalfi, in attesa delle due maniche per il proseguimento della lavorazione a raglan. Spero di poterlo finire prima del compleanno di Simone!

Commenti

  1. È un croccante alle mandorle sicuramente buonissimo! ... Mopo poi vogliamo assaggiare ;)
    Bello sferruzzare "insieme"! Buon lavoro :*

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  2. Non sapevo si chiamasse anche così! Dalle mie parti si chiama minnulata in dialetto (da miènnuli, mandorle) ma io non l'ho mai fatta...solo mangiata!!!

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  3. Ehhhh una cuoca provetta, non esageriamo e non diamo false info! :)
    Questa cupeta mi sembra davvero niente male! Ho già segnato nella lista della spesa le mandorle! ;)
    Baci baci e grazie per la dedica gustosa!

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  4. Ho l'acquolina in bocca...
    Amo le mandorle e le tue foto mi hanno conquistata, anche per il lavoro, eh! non solo per la golosità :-)

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  5. @Lilly: che bello, minnulata! Io adoro il siculo...ma del resto noi siamo figli della Magna Grecia e di Federico II!

    @Mopo e @airali: magari un giorno la mangiamo insieme :)

    @Elena: a chi lo dici, le mandorle le amo in tutti i modi!

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  6. Che buone le mandorle, la cupeta non l'ho mai assaggiata, ma da noi si fa un dolce simile con le nocciole..bellissimo il nuovo lavoro!

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  7. che acquolina in bocca!!!Quel maglioncino rischia di diventare un amore!!!

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  8. Adoro le mandorle e quest'anno anche il mio albero ce ne ha regalate tantissime e, se non finiscono prima :D, le useremo quest'inverno per i dolci!
    un abbraccio
    barbara

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  9. Bello il lavoro a maglia abbinato alle mandorle nelle foto. E slurp per la ricetta!

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  10. Mioddiooooooooooo che attentato... che meraviglia che devono essere sti dolcetti...

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  11. Che belle queste foto... nei colori richiamano moltissimo le belle giornate settembrine. Invidio molto la tua arte nel knittare. Questo post mi ha molto incuriosita, come ti ho detto ho appena ultimato la lettura della "mennulara" scoprendo che questo termine significava "raccoglitrice di mandorle" e nello stesso tempo tu hai scritto il post sulle mennele :)

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