Fatelo ovunque, fatelo comunque

Ci sono giornate in cui anche passarsi il latte detergente sulla pelle del viso sembra un lusso irraggiungibile, per cui di lavorare a maglia con i ritmi di un tempo neanche a parlarne. Ma non posso rinunciarci, quest’hobby è spesso la mia unica valvola di sfogo e guai ad appendere al chiodo ferri e gomitoli!

L’unico modo per continuare a knittare in santa pace è quello di ottimizzare i tempi, avendo soprattutto cura di portare sempre con sé qualcosa da fare nella borsa.

Io ormai lavoro dappertutto e ad ogni ora. Approfitto del biberon delle cinque del mattino, quando mio marito si occupa del latte e io del cambio pannolino. Oppure in sala d’attesa al CUP aspettando il mio turno. Oppure dalla pediatra, magari dal ginecologo. Certe volte anche in macchina, mentre il pupo dorme nel suo ovetto ed io attendo il marito affaccendato in qualche commissione.

E’ una sorta di knitting in pubblico che finora però, oltre alla mia soddisfazione personale, non ha portato a nessuna reazione particolare da parte delle persone che mi stanno intorno in quei momenti. Il più delle volte percepisco gli sguardi pieni di compassione, anche e soprattutto dalle anziane, da cui magari mi aspetterei approcci del tipo “quand’ero giovane lo facevo anch’io!”. Ma non demordo, come ho detto sono gli unici momenti in cui posso dedicarmi a me stessa e me li tengo ben stretti.

Foto0078

Durante le nottate passate ad aspettare che Simone si addormentasse - quelle in cui lo cullavo con il piede per intenderci - ho realizzato questo paio di scarpine in lana, molto utili in queste giornate un po’ più tiepide in cui si esce a fare una passeggiata tutti insieme ed i piedini sono finalmente liberi da copertine e ammennicoli vari. Il modello è il Blue Steps e si lavora con i ferri dritti. La modellazione della scarpina viene creata attraverso l’uso di aumenti e diminuzioni e il tutto è caratterizzato dall’half brioche stitch, una sorta di costa all’inglese.

Fighissime da usare sotto i jeans.

Foto0081

Le pochette pret-a-porter attualmente sono due. Nella prima c’è un maglioncino che sto facendo per il cucciolo, rigorosamente in tecnica top-down, sfruttando alcuni avanzi di gomitoli colorati che risiedono da tempi atavici nell’armadio dello stash. Non ho seguito alcun pattern particolare e, anche se considero i cardigan molto più comodi per i bebè, credo che potrà indossarlo comodamente.

Faccio notare l’oggetto meraviglioso per misurare campioni e diametro dei ferri. E’ in legno decorato da una profusione di pecorelle. Un regalo graditissimo e prezioso della mia amica Linda from Arizona.

Foto0082

Nella seconda, che pochette proprio non è ma piuttosto - si tratta della confezione della mia camicia da notte per knitters ossessivo-compulsive – conservo gelosamente il mio Fairwind, interrotto bruscamente a Maggio scorso per misteriose nausee a lana e color pistacchio comparse con la gravidanza. Finalmente ho potuto riprenderne la lavorazione ed attualmente sono alle prese col bel bordo in lace. Ci metterò una vita a far maniche e rifiniture ma non importa, son sicura che mi darà soddisfazioni multiple, e chissà che non possa sfoggiarlo ad uno dei prossimi Stitch’n Spritz. Mal che vada sarà il mio lavoro da sferruzzare insieme alle amiche.

Ho riscoperto l’utilità del contagiri o contaferri che dir si voglia. In passato confesso di averlo snobbato un po’, lo consideravo roba da vecchia scuola, invece è utilissimo, soprattutto quando si è nel bel mezzo di un ferro complicato ed un pianto inconsolabile costringe a mollar tutto. Si continua a lavorare senza problemi e non si sbaglia un punto.

Foto0074

Ora devo proprio lasciarvi…il mio piccolo dittatore minaccia di staccare la spina del mio portatile…lui e il suo knit-amico Basil hanno proprio un’aria minacciosa, non trovate???

Commenti

  1. Il tuo ometto si fa ogni giorno più bello!
    E lo immagino lui tutto fighetto con jeans e scarpine fatte da mamma! :)
    Ti abbraccio forte!

    RispondiElimina
  2. che piacere leggerti! ti sei attrezzata benissimo per gli spiragli tempo a disposizione, per il knitting si fa questo e altro ;)
    un abbraccio a te e al piccino

    RispondiElimina
  3. Che meraviglioso ometto!!! Hai fatto benissimo ad attrezzarti per i ritagli di tempo, al bando le vecchine e i commenti acidi sul lavoro a maglia!
    Un abbraccio grande

    RispondiElimina
  4. Passare di qui mi regala sempre meraviglie, di bimbi e di lana...
    Io ormai è un anno e mezzo che sono una walking knitter, al parchetto, dal pediatra, in attesa dell'uscita dall'asilo: hai ragione, il contagiri è VITALE in qualsiasi di queste situazioni, da quando il neonato piange a quando si schianta giù da uno scivolo!!!

    RispondiElimina
  5. Che bello leggerti! :-)
    Che bello leggere di queste cose, il tuo bambino, la tua passione! :-)

    Ciao, Fior

    RispondiElimina
  6. Il knit-amico sta bene all'ombra dei trulli e adora il suo protetto. Presto avranno un dente ciascuno! Meno male che hai le borsine piene di lavori preziosi. Non ti smentisci!

    RispondiElimina
  7. Ciao! Il tuo bimbo è veramente bello, complimenti... e aggiunto anche un "Bellissimo" relativamente al misura-ferri, appena l'ho visto in foto ho pensato "Lo voglio!"

    Buona Giornata

    Daniela

    RispondiElimina
  8. oh mamma che bello!!!!
    il tuo piccolo Simone è simpaticissimo :)
    hai pienamente ragione: bisogna sfruttare ogni momento. nella mia borsa c'è sempre un lavoro in corso... non si sa mai che in giro mi avanzino due minuti!! heheehhe

    bacioni e coccoline

    RispondiElimina
  9. Ma che dolce tesorino!!!

    Le scarpine sono deliziose, sia per il modello che per il colore!!! Buon lavoro :-)

    RispondiElimina
  10. Il pupo è stupendo ed ovviamente elegantissimo....in quanto ai gadget, tipo il contagiri, mi sa che dovrò imparare ad usarlo anch'io, pianto certi pasticci!

    RispondiElimina
  11. ahahaha è vero le persone ci guardano con compassione quando lavoriamo in pubblico!! Perchè????

    Bellissimo il tuo bimbo!!

    RispondiElimina
  12. E' vero che non c'è più tempo... però solo a guardarlo e gli si perdona tutto, a questo tenerissimo bimbo!!! Non vedo l'ora di abbracciarlo!!! E tu continua indomita ma che te lo dico a fare, so già che lo farai!!!

    RispondiElimina

Posta un commento