Eccomi qui a Trieste. Le valigie sono ormai disfatte e campeggiano sull'armadio, tutto il contenuto o quasi è sistemato nei vari ripiani, la casa finalmente profuma di bucato e di ragù ed anche i miei amati ferri (ed uncinetti!!!) fanno bella mostra di sé sul divano del soggiorno.
Lei mi ha dato appuntamento per sabato pomeriggio. Perfetto, l'isteria delle prime ore è ormai passata ed ho proprio bisogno di fare due chiacchiere in totale relax. Poi la Tibisay mi ha ispirato simpatia fin dalle prime volte che ho letto il suo blog, sono sicura che sarà divertente conoscerci.

La sera prima sono sdraiata sul letto a parlare con la mia sorellonza che mi indica questo post. Ossignur. Rido divertita, ma anche no, perchè un pò l'ansia da prestazione è venuta anche a me.
Cosa indosserò? Perchè si sa, lei è una molto chìccosa e non posso certo presentarmi in bermuda e Crocs ai piedi. Metto lo scaldaspalle, che fra le altre cose ho portato apposta per lei? No, fa troppo caldo, e poi potrebbe sembrare uno sfoggio di virtù. Magari Il coperchio del mare è più indicato per l'occasione. Uhm....no, non mi ci sento a mio agio, meglio la canotta bianca e l'Azzu glicine sulle spalle, così mi proteggo dalle insidie dell'aria condizionata, che ormai ho una certa età.

















(reportage fotografico semiserio - anche lui - gentilmente concesso dal consorte)


Alle 17 in punto la scorgo alle spalle mentre volteggia come una fata ondeggiando il suo caschetto biondo all'unisono col vestitino che indossa. Ovviamente fatto da lei, manco a dirlo.
Ci abbracciamo e intrecciamo subito una fitta conversazione, tanto fitta che veniamo richiamate dai consorti che poverini non riescono a parlarsi disturbati dal nostro chiacchierare. No che non ci spostiamo di posto, abbiamo tante di quelle cose da dirci!
Mi racconta delle sue disavventure con alcuni modelli, mi fa vedere meglio l'abito - mi accontenterei di essere brava la metà! - e gli orecchini, sempre self-made; mi parla del suo figlio più piccolo che io già adoro e delle imminenti vacanze al mare.
Da parte mia c'è la telecronaca del viaggio, della casa senza stoviglie, dell'immane spesa fatta il mattino per riempire il frigorifero; le mostro l'Azzu cercando di capire insieme a lei perchè il mio sia venuto sottosopra.

E poi ci sono le arachidi, le patatine, ed il Martini Rosè...perchè io non sono assolutamente astemia e nelle mie vene scorrono il Sagrantino di Montefalco ed il Primitivo di Manduria, da brava umbro-pugliese. Insomma, un bel pomeriggio in spensieratezza e la conferma di una simpatia intuita attraverso le pagine del suo blog.

Per dirla tutta, Tibisay è esattamente come la leggete. E molto di più.




...le cose da fare sono tantissime, soprattutto per una knitter sottoposta ad un trasloco. Perchè oltre alle solite valigie, alla maglietta corta, ai sandali e al maglioncino per le passeggiate sulle Rive, ci sono i ferri da sistemare, gli uncinetti, le borsette con tutti gli strumenti del mestiere e dulcis in fundo la materia prima, lana o cotone.

In questi giorni mi sono dedicata a realizzare matasse con del vecchio filato regalatomi da un'amica di famiglia.


Armata di arcolaio per formarle, le ho lavate in acqua fredda con un detersivo specifico profumatissimo, poi le ho stese al sole per quasi due giorni, appendendole semplicemente o sistemandole su degli stendini.
Oggi poi ho cominciato a formare i gomitoli, così posso conservarli tranquillamente per i prossimi lavori invernali.



Nel frattempo per ingannare l'attesa del viaggio mi sto cimentando con l'Azzu's Shawl di Emma Fassio. Ho scelto un filato in cotone color glicine, molto delicato ed estivo. L'unico neo è che essendo sottile devo lavorarlo con i ferri da 3 mm. ed il mio scialle cresce molto ma molto lentamente. Però è bello.
E mi darà soddisfazioni, lo so!

PS: chiedo scusa per le pessime foto e per la pessima impaginazione del post. Il mio portatile è defunto e sono costretta ad utilizzare quello di mio marito. Senza i miei programmini è un disastro.




Magari lo saprete già, ma io ve lo dico lo stesso. E' finalmente uscito il Summer Book delle splendide ragazze di Cuore di Maglia. Tutti modelli bellissimi e semplici da realizzare e come sempre un aiuto concreto per i bambini piccini piccini che hanno bisogno di tutto il nostro calore (oltre che delle nostre mani e del nostro cuore).

E poi, quest'anno, ci sono anch'io!