Come promesso vi segnalo una serie di progettini facili facili e iper veloci, da completare in pochi minuti, per quei regali dell’ultim’ora che proprio non siete riuscite a completare.

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by Donna Hulka
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Questo è il Book Thong di Donna Hulka e lo trovate nella sezione pattern del sito Crochet Me. Un segnalibro semplicissimo – bastano solo un uncinetto, un bel cotone (o lana sottile in alternativa) ed un paio di coralli colorati – che è al tempo stesso utile e raffinato. Un pensiero apprezzatissimo per le lettrici più accanite ed esigenti.

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Leggermente più impegnativo è invece il Crocheted Shell Bookmark che potete trovare nel blog Crafts by Ap: anche qui il segnalibro è realizzato con cotone e coralli colorati, impreziosito dal motivo a festone all’uncinetto. Se non siete espertissime di crochet non temete, il pattern, disponibile nella versione pdf, è davvero dettagliato ed illustrato passo-passo.

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Queste elegantissime Garden Glitz candle holders di Val Pierce sono invece realizzate con dei filati in lamè  di colore dorato o argentato, perfettamente in linea con quelli che sono generalmente i colori natalizi. Nulla però vieta di utilizzare altri tipi di cotone e di modificare leggermente la funzione di questi holders: io ad esempio li userei per dei bicchieri, magari con la funzione di segnaposto, giocando con i colori e, perché no, anche con le perline. Il pattern lo trovate qui.

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A proposito di segnaposto, che dire di questi bellissimi portatovaglioli? Sono i raffinatissimi Venezia di Rosemary Hill, in filo di nylon e perline di varie dimensioni, lavorati a tubolare con dei ferri da maglia o semplicemente cuciti. Il pattern lo trovate sul numero di Knitty: Winter 2006 oppure direttamente sul blog.

Sempre a cura della stessa designer vi segnalo inoltre il Bauble, un delizioso braccialetto realizzato con la stessa tecnica del portatovaglioli, pubblicato su Knitty: Spring 2007.

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 Perdita (eh si, si chiama proprio così!) è invece un bracciale a fascia realizzato in cotone e perline da Elizabeth Klett. Come potete notare dall’immagine, si tratta di un modello facilmente personalizzabile, basta semplicemente scegliere un motivo dal vostro dizionario di punti preferiti. Altrimenti potete sempre affidarvi alle spiegazioni che trovate su Knitty: Summer 2006 o sul suo blog.

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E per concludere in bellezza, i Granny Square Earrings sono il regalo ideale per le patite dell’uncinetto e dei mitici granny square. Richiedono un minimo di dimestichezza con gli strumenti per la realizzazione dei bijoux, ma alla fine sono davvero semplici, veloci e di grande effetto!

Per quest’anno Knitting and Cakes si ferma qui. Depongo momentaneamente – forse – ferri ed uncinetti e mi dedico ad un meritato relax in compagnia di sane letture. In attesa di un nuovo anno ancora più ricco di fantasia e creatività.

Auguri


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Accidenti che freddo!!! Negli ultimi giorni la temperatura s’è abbassata un po’ dovunque, anche qui nel profondo sud abbiamo avuto per qualche istante la nostra bella spruzzatina di neve, perché decisamente non può esserci Natale senza un pizzico di quella magia che solo la neve può dare!

Anch’io come tutti in questo periodo sono alle prese con i pensierini per le persone più care, rigorosamente handmade perché ogni oggetto creato porta sempre con sé parte del nostro cuore.

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Ma siccome, ormai lo sapete, sono anche estremamente freddolosa, fra un pensierino e l’altro cerco di portare a termine anche qualcosa per me…del genere accessori di primo conforto per giornate rigide. Questi sono dei semplicissimi guantini senza dita, fatti strettamente su misura per la mia manina mignon che col freddo si è notevolmente ristretta. Il polsino è molto corto, così i guanti sono più pratici da infilare al volo sotto qualsiasi tipo di cappotto o di piumino, anche quelli che generalmente hanno dei polsini in maglina strettissima. Nulla vieta però di farli più lunghi, a seconda delle varie esigenze.

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(mi scuso per l’immagine un po’ sfocata…non immaginavo fosse così difficile tener ferma la digitale con la mano sinistra!)

Essendo praticamente privi di qualsiasi tipo di lavorazione si prestano bene ad essere decorati come meglio la fantasia ci suggerisce. Io ad esempio ho creato dei micro-fiorellini all’uncinetto, disponendoli in maniera asimmetrica. Quello solitario sistemato sul pollice è un’idea di mio marito, ci tiene a sottolinearlo! Mi sarebbe piaciuto provare anche a ricamare qualcosa, magari una sorta di stelo a punto catenella, ma l’effetto non era dei migliori ed ho preferito lasciar perdere.

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Come dicevo, il modello è abbastanza semplice e si presta ad una serie infinita di interpretazioni. Questi ad esempio fanno parte di un regalo che sto completando per una mia amica, sono leggermente più lunghi al polso ed hanno un accessorio decorativo particolare che vedremo in seguito, non si può mica rovinare una sorpresa!

E siccome a gennaio Knitting and Cakes© compie il suo primo anno ho pensato di festeggiare pubblicando il pattern di questi guanti, nella versione magic loop e in quella semplice, affinché anche chi non ha dimestichezza con quel tipo di lavorazione possa realizzarli facilmente. Come vedete, ho già cominciato a prendere appunti…però, abituata come sono alla terminologia inglese, scrivere un pattern italiano è difficile!

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Nel frattempo però un regalino al blog io l’ho già fatto…pasticciando all’inverosimile con carta termoadesiva e fettucce. Ho disegnato i loghi da trasferire sulle etichette, nella versione piccola ed estesa, ma come al solito, pur seguendo fedelmente le istruzioni per l’uso di questo tipo di carta, ho litigato con ferro da stiro e tutto il resto…confesso che immaginavo si trasferisse solo la parte inchiostrata e non tutta la pellicola! Non oso immaginare cosa ne sarà del povero micio una volta messo a mollo in lavatrice, per non parlare poi del bordo che si sfilaccia e va dappertutto…insomma, un disastro.  Intanto però stamattina ho comprato del nastro decente, per il resto ovviamente accetto volentieri consigli!

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A proposito del micio del logo…l’avete riconosciuta??? E’ lei, la mia Kitty! Si è gentilmente prestata a farmi da modella…in cambio naturalmente di una fornitura completa di croccantini e leccornìe varie. Scaltra eh!?!

Spero per mercoledì prossimo di riuscire a preparare l’ultimo post prima di Natale. Ho in mente una serie di progetti velocissimi, da fare davvero in una manciata di minuti, per chi è in ritardissimo con i regali e non vuole rinunciare a creare qualcosa di prezioso e originale. A presto allora!


Ormai l’atmosfera natalizia è nell’aria, la si respira intensamente in ogni angolo della città e in tutte quelle case in cui si mantengono vive le sane tradizioni. Leggo compiaciuta che le mie blogger preferite sono tutte alle prese con il confezionamento dei loro regali handmade, bellissimi e dal valore inestimabile, perché fatti con maestria e con cuore. Vi consiglio un bel giro fra i link, rimarrete deliziate.

PC160085Questo insolito oggetto è una prova che avevo fatto per lo swap dei potholder. La base è all’uncinetto secondo il procedimento che ho trovato qui mentre chioma e fusto sono realizzati a maglia. La stella di Natale è in realtà un semplicissimo fiore realizzato anch’esso a crochet. Questa presina è rimasta per un bel po’ nella mia cesta dei lavori, in attesa che la mia mamma la cucisse con pazienza. Alla fine non solo l’ha rifinita con ago e filo, ma l’ha anche decorata con dei coralli rossi grandi che simulano le Christmas Balls ed altri più piccoli dorati che danno luce a tutto l’insieme.

PC160088Vi ho mai detto quanto sono freddolosa? Del resto, amando così tanto la lana, non potrebbe essere altrimenti! Comunque…credo di essere una delle poche persone che adotta ancora la borsa dell’acqua calda nelle giornate più rigide, quando non c’è termosifone o camino che riesca a darmi calore. Questa foderina è ricavata dalla manica di un vecchio maglione – sempre realizzata dalla mamma – ed è davvero facilissima e rapida da fare. Se avete un’amica dalle mani perennemente fredde come me, questa potrebbe essere un’idea molto simpatica e veloce.

PC160089Il sacchetto poi può essere anche realizzato all’uncinetto – o ai ferri, perché no – nei colori e nei punti che preferite. Ovviamente si può anche utilizzare della stoffa imbottita…ma qui depongo le armi e ribadisco ancora una volta il mio dissidio interiore con ago e filo…

PC170112Per concludere vi mostro il bellissimo sottopentola che ha realizzato per me la mia amica Carolina. E’ realizzato attraverso la giustapposizione di due stelle a crochet inserite all’interno di un centrino più grande.

PC170113Io lo trovo semplicemente perfetto in ogni suo dettaglio, dal nastrino di raso al cerchio in sughero inserito all’interno. Davvero insolito ed originale, da realizzare nelle forme e nei colori più svariati…dedicato alle amiche che amano tantissimo la cucina.

Il sottopentola fa parte dello swap natalizio che Carolina ha confezionato per me, il contenuto del pacchetto lo trovate da stasera qui.

 


Post brevissimo, niente knitting, niente pattern, niente immagini. Solo una semplice riflessione che riguarda il mio blog e quello di tantissime altre mani di fata. La mia, la nostra, è prima di tutto una bellissima passione che si condivide attraverso uno scambio costante e reciproco.
In un blog del genere ci si aiuta, ci si confronta, ci si consiglia, ci si corregge. Non c'è invidia di sorta, nè malizia, i lavori pubblicati suscitano sempre la più sincera ammirazione, proprio quella che ci fa sfarfallare da un post all'altro con gli occhi spalancati a contemplarne tutte le meraviglie, perchè in fondo è come se fossimo tutte nella stessa stanza, sedute sparpagliate fra divani e poltrone, immerse fa gomitoli di lana e colme di felicità.
Ecco perchè mi girano fortemente e sinceramente le scatole quando osservo determinati comportamenti. Non credo sia affatto simpatico entrare in casa d'altri passando al setaccio foto e tutorial, prendendo tutto quel che serve senza neanche ringraziare. Lo trovo villano e anche sciocco. Soprattutto quando basta davvero poco, anche un semplice ciao.


Come da tradizione, a partire dal giorno dell’Immacolata dovreste aver già messo mano agli scatoloni con albero, decorazioni e ammennicoli vari per immergere la vostra casa nel più vivo dei climi natalizi.

Se casualmente quest’anno non avete ancora a disposizione nulla di tutto questo, se non nutrite assolutamente alcuna velleità di immergervi nel caos dei mercatini per acquistare gli accessori dell’ultimo momento o se più semplicemente volete qualcosa di più originale, allora inforcate ferri e uncinetto, questo post fa per voi.

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Questo è il Christmas Tree Hat Adult di Amy Stender, versione modificata del Christmas Tree Hat di Patti Pierce Stone. Si tratta di un vero e proprio cappello a tutti gli effetti, ma sfido chiunque di voi a girare per strada con in testa una roba simile! Per tanto direi che lo si può tranquillamente utilizzare, opportunamente imbottito, come un abete mignon per piccoli appartamenti.

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Avrete visto sicuramente qualcosa di simile sbirciando le vetrine di quest’anno della Benetton, loro sono i piccoli maglioncini Cheers di Cheryl Niamath , divertentissimi da realizzare, magari adottando filati particolari o piccoli motivi jaquard. Con del filo metallico potete anche realizzare delle semplici grucce per appendere i micro topdown raglan praticamente ovunque.

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Per ogni knitter che si rispetti non possono poi mancare queste bellissime Miniature Knitting Bag Ornaments di Sharon Spence, delle vere e proprie borsette da lavoro complete di matasse di lana e di ferri per lavorare a maglia. Da usare sia come decorazioni per l’albero visto sopra o come chiudi-pacco originali e spiritosi. 

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E che dire delle deliziose  Wee Tiny Elf Sock di Meg Bakewell ? Io le adoro, mettono allegria solo a guardarle…e poi, anche se così piccole, non potranno certo non attirare l’attenzione di Babbo Natale, nel caso fosse così gentile da volerci lasciare dei doni!

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Per finire ho scelto la Owlishly Sleepy Sarah di Mia Zamora Johnson che probabilmente per il colore del vestitino o per il cappuccetto ha un’aria tipicamente natalizia. E’ un delizioso amigurumi realizzato ovviamente con l’uncinetto, una bambolina che però ha anche l’aria di un folletto, anch’essa da realizzare con vari filati, ricamando e magari decorando con perline, secondo quanto la fantasia suggerisce.

Direi che gli ingredienti per delle decorazioni diverse questa volta ci sono tutte. Buon weekend a tutte, come sempre.

Nota: per alcuni pattern non ho purtroppo potuto indicare il link, ne conservo il file ma su di esso non c’è l’indirizzo originario, comunque non credo sia difficile risalire ad essi attraverso il nome del pattern stesso o della sua creatrice.


Capita spesso che per stare dietro a progetti ambiziosi come quello di riscriversi un pattern tutto da sola si rischi poi di lasciare per casa mille cose insolute, apparentemente meno importanti e che invece potrebbero darci delle piccole soddisfazioni.

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Vi ho spesso raccontato che con ago e filo sono una vera frana. No, non esagero, ma è vero anche che un minimo di questioni basilari – stile lezioni di economia domestica – so risolverle anch’io. Ad esempio erano almeno un paio d’anni che il mio pigiamino di pile chiedeva di essere sistemato: è di quelli abbottonati sul davanti con le asole sempre troppo larghe, così capitava spesso che nel cuore della notte mi trovassi con la giacca completamente aperta. E siccome non di solo topdown si vive, mi sono ripromessa di cucirlo da sotto a sopra, lasciando giusto un paio di bottoni liberi sul collo per infilare la testa.

Nel frattempo, già che c’ero, ho anche sistemato i polsini ad una camicia del consorte (roba di bottoni, tanto per cambiare). Direi che per quest’anno posso deporre ago e filo nella cassettina, ho già fatto fin troppo.

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Oggi ho cominciato a lavorare al cactus che mi è stato commissionato. Non ho una scadenza troppo serrata, per cui voglio fare con calma e piacevolmente, perché la persona che me lo ha chiesto è una ragazza a cui tengo molto e mi piacerebbe che la mia stima ed il mio affetto trasparissero attraverso ogni maglia bassa. In attesa di acquistare l’ovatta che uso per le imbottiture – e che ahimè è finita sul più bello – e di recuperare da casa dei miei le lane colorate e le perline, ho sistemato la piantina sulla mensola della libreria accanto al mio mini albero.

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Ieri invece ho fatto una piccola eccezione al mio principio di non farmi tentare troppo dalle riviste di maglia in edicola - che troppo spesso sono deludenti e non reggono assolutamente il confronto con i pattern di Ravelry  - ed ho acquistato La maglia di Rakam e Trendy girl. Sul primo ci sono alcuni modelli molto interessanti, soprattutto dal punto di vista dei filati usati e dei motivi a treccia, l’unica cosa che mi dispiace un po’ è che di magic loop manco a parlarne. I ferri circolari compaiono solo per colli o rifiniture varie. Sul secondo invece c’è la rassegna della moda giapponese realizzata ai ferri e all’uncinetto: certi accostamenti sono quasi imbarazzanti, però gli spunti carini sono molteplici e con un po’ di fantasia ed estro possono essere tranquillamente rivisitati a nostro piacimento.

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Prima di riprendere a lavorare al mio cardigan topdown (sono alle maniche eh!) permettetemi di fare un paio di segnalazioni.

Sul blog For the Love of Crochet Along sono finiti i termini per gli swap natalizi e le varie partecipanti stanno cominciando a pubblicare i lavori ricevuti: il tema era la presina – il potholder – ovviamente interpretata in chiave decembrina. Vi consiglio di dare una sbirciatina perché ce ne sono di veramente carini. Io ahimè ho dimenticato di fotografare la mia (umpf…) ma sicuramente Carolina provvederà a pubblicare il tutto non appena il pacco sarà giunto a destinazione.

Le mitiche organizzatrici di Cuore di Maglia hanno invece finalmente dato vita ad una pubblicazione tutta loro, un ebook con modelli originali che potete acquistare sul loro blog. I proventi serviranno a finanziare la loro bellissima attività, ed inoltre io la trovo un’ottima idea per un regalo da fare – col cuore appunto – alle vostre amiche knitter. Io ne prendo una copia per me, voi che fate???


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Devo confessarvi una cosa…in questa settimana ho cominciato (e disfatto!) ben tre topdown raglan. Questo accade quando non ci si fida troppo delle proprie capacità e si rimane attaccate per principio ad un pattern senza osare contraddirlo. Ma ovviamente nessuno è infallibile, e le variabili in campo sono molteplici: il filato, i ferri usati, la tensione durante la lavorazione, le misure del proprio corpo e l’effetto finale che si desidera ottenere.

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Così, dopo aver lavorato freneticamente - appellandomi alle misure più piccole del Lady Sweater – ed aver constatato che l’effetto finale era un qualcosa che andava abbondantemente oltre le mie misure (che piccolissime non sono!) ho deciso di studiare meglio le proporzioni e di creare un mio personale modello.

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In effetti il topdown non è nulla di particolarmente fantascientifico, si tratta semplicemente di creare un rapporto fra le misure del collo e quelle del torace attraverso l’altezza dello scalfo.  E questa rimarrà una regola valida per ogni filato o numero di ferro che useremo, basta solo avere l’accortezza di eseguire ogni volta un campione di prova per sapere sia il numero di maglie da avviare che quello dei giri da effettuare.

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Il resto è affidato alla propria fantasia…punti forati, trecce, losanghe, ogni suggerimento è valido per esaltare il filato adottato e creare un effetto particolare.

Detto questo…spero che l’effetto finale del mio piccolo esperimento vada a buon fine, viste le premesse!

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