Nei confronti dei lavori a maglia che si preannunciano lunghi e impegnativi ho generalmente lo stesso atteggiamento di quando sto leggendo un libro bello ma alquanto lungo: dissemino qua e là dei diversivi per rendere meno monotoni quei momenti che vi dedico. Così, mentre sui ferri circolari continua a prender vita silenziosamente l’ennesimo top-down raglan, separatamente mi dedico a piccoli progetti utili e divertenti al tempo stesso.

custodia

Questa è una custodia per il mio cellulare che, se lasciato indisturbato all’interno della borsa, ingaggia sempre delle battaglie con chiavi e affini, uscendone immancabilmente sconfitto e segnato. Così ho iniziato a lavorare in tondo con l’uncinetto questa lana verde che giaceva da tempo immemore nel cestino.  

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Il punto è una semplicissima maglia bassa e l’unica decorazione è affidata ad un fiore (ho utilizzato i rimasugli di lana lilla dei fingerless gloves) e ad una fogliolina, realizzati anch’essi all’uncinetto, per i quali ho preso spunto dai tutorial di Attic24.

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La particolarità è che la parte che ho deciso di rendere visibile è in realtà il rovescio del lavoro. Per intenderci, sulla destra c’è la maglia bassa così come l’avevo lavorata, mentre a sinistra c’è il suo opposto; delle due la prima mi piaceva di più – almeno usando questo filato – perché sembrava quasi riproporre una sorta di tessuto dalla trama grossa.

maglia da scucire

Nel frattempo mi sono concessa una mattinata in giro per il mercato settimanale del mio paese. La parte in cui mi piace sbirciare di più è quella dell’usato, si trovano sempre dei capi utilissimi e di buona fattura. Questo ad esempio è un maglione molto oversize che ha adocchiato il consorte e che, una volta verificato che poteva essere scucito, è stato mio per la modica cifra di un euro. Il filato è splendido, con variazione di colori e di spessore; l’immagine purtroppo non rende, ma si va dal giallo al celeste fino al blu di Prussia. Considerando poi che ha ben l’80% di pura lana direi che è stato proprio un affare. Ovviamente, avendolo trovato lui, mio marito rivendica un maglione tutto per sé.

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 Nel mercato c’è anche un rivenditore di lana gentilissimo, molto fornito e pieno di offerte interessanti. Fra il cesto dei gomitoli a poco prezzo ho scovato alcune matasse della Titan Wool ed ho scelto questi tre colori…ho una vaga idea di come utilizzarli ma, siccome devo prima sperimentare il modello, non anticipo nulla.

Bene…torno al mio top-down ormai arrivato sotto le ascelle…chissà che non sia pronto per la prossima volta. Buon weekend a tutte!


paraspifferi

Io detesto lo spreco della lana, per me è così preziosa che anche il più apparentemente insignificante pezzetto di gomitolo può ancora avere un ruolo negli oggetti che realizzo.

Così l’hanno scorso ho pensato di ideare dei paraspifferi per la casa in cui abito attualmente; essendo vecchissima – fa parte del centro storico del mio paese – ha ancora delle finestre in legno che, pur essendo molto belle, sono quanto di meno indicato per il risparmio energetico.

paraspifferi

Mi  sono divertita un mondo nel realizzarli, ho usato filati diversissimi fra loro per consistenza, colore e tipologia. In questo modo, oltre ad aver ulteriormente rallegrato l’atmosfera della casa, ho anche potuto fare tutto su misura, visto che non c’è una finestra uguale all’altra! Per l’imbottitura ho usato un po’ di tutto…ovatta, vecchie magliette o anche maglioni che non potevo riciclare in altro modo.

tappetino     Con le stesse modalità ho poi realizzato anche questo insolito tappetino. L’idea e l’aspetto rimandano a quelli realizzati con gli stracci ma il mio non è destinato al pavimento, serve a decorare il ripiano della mia piccola libreria ricavata in una nicchia, quello dove ripongo buona parte dei ferri del mestiere, come ad esempio il mio piccolo portalavoro.

Concludo segnalando una piccola novità. Su suggerimento della mia amica try2knit, Knitting and Cakes è approdato sul famigerato Facebook ed ha un gruppo tutto suo. Se volete sbirciare potete farlo qui, vi troverete una galleria di lavori realizzati su improvvisazione personale (niente capi provenienti da free pattern online per intenderci) oltre ad un po’ di chiacchiere fra amici. E chissà che prima o poi non ci sia anche qualche evento da segnalare!


OLYMPUS DIGITAL CAMERA         E finalmente un’altra settimana è finita. Quello che mi manca di più quando ho particolari impegni lavorativi è il non poter sferruzzare qualcosa anche per pochi minuti; non so se capita anche a voi ma con dei ferri – o un uncinetto – ed un bel gomitolo morbido fra le dita riesco sempre a scaricare qualsiasi tipo di tensione.

Comunque, come dicevo, il weekend è quasi cominciato e la saga delle calze volge ormai al termine. Manca giusto l’ultimo calzino in lavorazione sui fedeli knit picks.

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Questi sono dei calzettoni da indossare rigorosamente in casa perché il filato è di quelli belli grossi, ideali per le serate invernali passate in totale relax sul divano. A dispetto delle tonalità fredde sono veramente caldi, una volta indossati sono una vera e propria stufa!

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Questo invece è il famoso calzino momentaneamente spaiato, in attesa del compagno che spero di ultimare entro domani. L’ho lavorato sempre con un filato grosso, ma stavolta ho voluto utilizzare alcune guglie di matasse che erano avanzate da altri lavori.

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Confesso di essermi divertita molto con le strisce di colore, le ho adottate anche nel tallone – prima a righe e poi completamente rosa – e persino nella punta blu. L’unica nota negativa di questo tipo di lavorazione è che bisogna destreggiarsi con vari fili che immancabilmente si intrecciano…insomma, si perde materialmente più tempo nel districarli che non nella realizzazione effettiva del calzino.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA         E per finire eccole qui tutte le mie striped socks. Direi che per questo inverno possono bastare, a meno di voglie irrefrenabili e improvvise.

Adesso bisogna pensare seriamente ai nuovi maglioni da sferruzzare…ci sono pattern da scegliere ed analizzare, campioni da provare…insomma, mi aspetta un intenso lavoro di preparazione e di gioia pura. Buon weekend a tutte!



Una pioggia di premi questa domenica! Dopo l'oscar per i migliori blanket assegnatomi da Zucchero Filato, oggi mi è stato assegnato il blog award da ben tre persone diverse, Lilly, Knittingturnip e la simpaticissima mula Tibisay.

Riallacciandomi al discorso fatto da Lilly neanche io farò una lista dei blog a cui voglio assegnare a mia volta il premio, sia perchè sono già stati pluridecorati - a dimostrazione del fatto che le loro proprietarie sono delle persone fantastiche! - sia perchè li trovate già fra i link che seguo con grande interesse.

Passerei quindi direttamente al questionario...e qui si ride...
In quale animale ti reincarneresti? Decisamente in un gatto, anzi, possibilmente nella mia Kitty, nobilgatta aristocratica e campagnola.
Di chi o di che cosa non potresti fare a meno? Del senso di sicurezza che la mia famiglia riesce sempre a darmi.
Cosa apprezzi di più in una persona? La capacità di parlare sempre in maniera schietta e sincera.
Di che colore preferisci vestirti? Amo seguire i colori delle stagioni...adesso ad esempio amo il marrone, il verde oliva, l'arancione e il viola.
Definisciti in tre parole: ...ingenua, generosa, sognatrice.
Un viaggio che vorresti fare: Sicuramente in Giappone...anzi, per dirla tutta è in programma!
Citazione preferita: "la felicità arriva all’improvviso, indipendentemente dalla situazione e dalle circostanze, tanto da sembrare spietata (…). E’ imprevedibile come lo sono le onde e il tempo. I miracoli sono sempre in attesa, senza far distinzione per nessuno" (Ricordi di un vicolo cieco, Banana Yoshimoto)
Cosa ti piacerebbe fare? La designer sicuramente, possibilmente nel campo del riciclo.
Se non ti dedicassi a quello che fai cos'altro ti piacerebbe fare? Vorrei abitare in una fattoria e avere tante pecorelle, stile quella di Shaun the sheep. Produrrei formaggio e lana, lavorerei a maglia e...sarei vegetariana, le mie piccole non si toccano!!!
Qual è la tua stravaganza? Forse seguire l'istinto e non piegarmi alle mode?

Al prossimo post...sono in arrivo le calze!!!


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Ancora splendide giornate di sole qui nella mia bellissima Valle d’Itria! Mentre sui ferri continuano a crescere altre calze di lana – ve le farò vedere la prossima volta – la mente è già proiettata verso nuovi progetti da realizzare.

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Questi gomitoli sono un regalo di una mia amica. Sono circa 500 gr. e, nonostante il colore un po’ troppo acceso per i miei gusti, sono fermamente intenzionata a trasformarli in un comodo maglione, anche perché trattasi di filati della Grignasco, 100% lana, una rarità che promette tanto tanto calore. Ho cominciato a sbirciare fra i progetti top-down raglan presenti su Ravelry e qualcosina già ha attirato la mia attenzione.

Il filato in basso è invece riciclato da un vecchio cardigan dei tempi dell’università. E’ morbido e caldo, proprio come le sue tonalità che vanno dal beige chiaro al rosa pallido. Probabilmente anch’esso destinato a diventare un bel maglione pratico e confortevole.

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E per finire ecco le creazioni di un’artista molto promettente di cui parlerò spesso nel mio blog, una donna creativa che ama giocare con i colori, le perline ed i pendenti più disparati, tutti rigorosamente all’insegna del riciclo. La persona di cui vi parlo è la mia mamma – quando si dice che il gene della creatività è una dote di famiglia! – e queste sono le collane che lei crea per sé mettendo insieme elementi recuperati da altre che magari si erano spezzate o che comunque non le piacevano più. Spero sempre di farle vedere con calma gli utilissimi tutorial che vedo spesso pubblicati in rete, fra creazione di chiusure ed altre curiosità, perché il gioco delle perle, come quello dei gomitoli, non abbia mai fine.

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Finalmente riesco a pubblicare le foto degli ultimi fingerless gloves da indossare insieme alla mia kernel scarf. Decisamente stavolta il risultato è stato migliore del precedente, i guanti sono più aderenti alla mia mano – che magari non si direbbe, ma è proprio piccina! – e più pratici da portare anche con giacche e maglioni dalle maniche un po’ più strette.

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I finally publish the photos of the last fingerless gloves to wear with my kernel scarf. Definitely this time the result was better than the previous one, the gloves are more adherent to my hand - maybe you would not think, but it’s really little! - and more practical to wear with jackets and sweaters with the sleeves a bit 'closer.

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Nel frattempo le mie Striped Socks sono in via di ultimazione, un calzino è già finito anche se, come potete vedere, restano tutti i fili da mettere al loro posto, un compito davvero ingrato per la sottoscritta. Purtroppo la lana che ho usato è stata un vero disastro, ho voluto riciclarla a tutti i costi perchè mi dispiaceva buttarla, ma durante la lavorazione si è spezzata un pò troppe volte per i miei gusti…la prossima volta non mi lascerò prendere da inutili sentimentalismi nei confronti dei poveri gomitoli abbandonati da tempi atavici nel cestino, assolutamente no.

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L’unico vantaggio è che le calze sono caldissime, mi è bastato indossarne una per pochi attimi per sentire un piacevolissimo tepore. Decisamente delle fidate e allegre compagne per le giornate casalinghe.

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Meanwhile my striped socks are being finalized, a sock is already over though, as you can see, all the wires are put in place, a truly thankless task for myself. Unfortunately the wool I used was a total disaster, I wanted to recycle at all costs because I throw it sorry, but during the process broke a little too often for my taste ... next time I will not be taken from unnecessary sentimentality against poor balls atavistic long abandoned in the trash, absolutely not.

The only advantage is that the socks are very warm, that was enough to wear a few moments to feel a pleasant warmth. Definitely the trust and cheerful companions for the housewives days.


Ed alla fine eccolo qui, il nuovo volto del mio blog. Molte cose potrebbero certe essere fatte meglio, magari con un po’ più di tempo a disposizione ci proverò, ma alla fine resta la soddisfazione di aver fatto tutto da sola, come sempre.

Il layout è minimale, semplice come lo sono io, ma è anche fortemente caratterizzato dai miei lavori e dalle mie fotografie.

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Questa scelta coincide anche con un’altra novità. Le mie amiche più care, Simona, Francesca, Serena, Elena ed Alessandra, mi hanno sempre incoraggiata in questo, dicendomi che secondo loro avrei dovuto dare una svolta più professionale a questa che finora è rimasta una bellissima passione.

Così, eccomi qui, ad inaugurare una sorta di Knitting and Cakes Shop Corner. Se qualcosa, fra i progetti pubblicati, vi è piaciuto, scrivetemi pure tranquillamente e ne parleremo insieme.

Bene, ora che il ghiaccio è rotto, passiamo alla mia attività preferita, parlare di knitting.

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Con l’inverno ormai imminente io ho l’assoluta necessità di calze di lana. Come diceva spesso mia nonna, se i piedi sono ben caldi il resto del corpo non soffre il freddo! Per cui messo mano al cestino degli scampoli di lana ho improvvisato queste Striped Socks , divertenti calzine a righe dai colori molto autunnali, come le foglie di quercia selvatica che in questi giorni si trovano praticamente dappertutto.

Su suggerimento di Lilly che ne ha parlato nel suo post ho deciso anch’io di adottare uno stitch-marker molto originale. Il mio è un topino, la cui funzione avrebbe dovuto essere quella di pendente annesso al solito cellulare. Io invece l’ho scelto per farmi compagnia durante le sferruzzate al magico loop. E siccome è dotato di un piccolo campanellino, l’operazione risulta molto più divertente!